Le lenticchie di Trump mentre l’Europa resta al fianco di Kyiv

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

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Foto LaPresse

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Il piatto di lenticchie di Trump, affarista negato per gli affari. Il presidente americano fa gentilezze sproporzionate al suo amico Putin, con il quale è ormai sostanzialmente alleato (a livello personale, si direbbe) contro l’Ucraina. L’Ue si distingue con il nuovo forte pacchetto di sanzioni. Al paese irriducibilmente schierato con la democrazia, con la libertà, con lo stato di diritto, resta solo il sostegno europeo, con tutti i limiti dell’Ue, ma anche con un coraggio straordinario da parte di paesi esposti al ricatto economico e alla pressione sociale. Lo riconosce il ministro degli esteri ucraino, mentre si rinforza, con la possibilità di superare finalmente le resistenze di alcuni paesi (il primo è il Belgio), il progetto di sequestrare i depositi finanziari russi in Europa per sostenere la resistenza ucraina.

Le tre "cose" principali

Fatto #1

La cosa più utile che può fare l’Europa per tenere la coesione sociale è un lavoro congiunto per affrontare le difficoltà sui mercati dell’energia. Ne ha parlato Giorgia Meloni, dopo essere scesa da uno sgabello da lei stessa definito eccessivo, in un applaudito intervento all’Assolombarda. Mercoledì se ne discuterà in Parlamento.

Fatto #2

La Nato fa sapere ai russi che è pronta a difendersi.

Fatto #3

Oggi in pillole