di cosa parlare stasera a cena
La maggioranza tiene sulla legge elettorale ma sul voto regna l'incertezza
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
6 OTT 26

L’aula della Camera dei deputati durante il voto di fiducia sull’articolo 1 della legge elettorale - foto LaPresse
Per leggere la versione senza paywall, iscriviti alla newsletter "Di cosa parlare stasera a cena" a questo link: è gratis!
* * *
Si va avanti sulla legge elettorale con due voti di fiducia passati con ampia maggioranza. Politicamente c'è da rilevare la solidità della maggioranza, almeno di fronte alla prova del voto sulla legge elettorale. Ma l'incertezza torna quando si parla di possibile voto anticipato (contro il quale si è espressa Giorgia Meloni), mentre la prova della manovra ancora non lascia il segno nei rapporti interno alla maggioranza. Malan si fa sfuggire una previsione-gaffe.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
Il ricordo del 7 ottobre in Israele, il governo impegnato a trovare tutti gli esecutori, gli organizzatori e i mandanti.
Fatto #2
Marco Rubio chiede ai russi di essere più trasparenti nella gestione del rischio di contagi dopo la morte della ricercatrice impegnata nel laboratorio in Siberia. Le autorità sanitarie di tutto il mondo seguono gli sviluppi del possibile contagio russo. Con richieste di chiarimenti ancora non soddisfatte. La stessa indicazione iniziale sulla ragione della morte della ricercatrice è messa in dubbio, perché potrebbe non essersi trattato di peste.
Fatto #3
Malagò per Malagò e si va avanti nel modo migliore, tra buon senso trionfante, tarallucci, vino e qualche antipatia che resta ma non morde.
Oggi in pillole
- C'è un arresto per le operazioni sospette alla base Raf di Fairford.
- Trump fa un po' di pre-terrorismo parlando di possibili attacchi iraniani a grandi città americane.
- La banca di Francia dice che non siamo di fronte a un caso simile a quello della Grecia nel 2011 e che, però, deve passare una manovra economica per ridurre la spesa in modo che i mercati si calmino.
- Di fronte all'inflazione o ad altri fattori di crisi del potere d'acquisto è meglio dare direttamente sostegno monetario invece di dare sussidi per ridurre il costo di beni e servizi. La lezione arriva dal Fondo monetario, che calcola anche il maggiore impatto relativo dei costi per alimentari ed energia sulle famiglie a basso reddito rispetto a quelle più ricche.