di cosa parlare stasera a cena
La direzione del Pd e la strategia per le elezioni
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
2 OTT 26

Foto ANSA
Per leggere la versione senza paywall, iscriviti alla newsletter "Di cosa parlare stasera a cena" a questo link: è gratis!
* * *
Le elezioni in primavera sono una certezza, la nuova legge elettorale (dopo gli assaggi di voto di ieri) è una quasi certezza, ci sarà da indicare un premier e non si può più perdere tempo. A sinistra Elly Schlein fa pesare il suo partito e prova a chiudere la discussione e, soprattutto, a mettere al loro posto gli alleati junior. Intenzione comprensibile e mossa politica inappuntabile, ma serve continuità, cioè proprio quella presenza costante nella scena pubblica che a volte è mancata alla leader Pd, forse perché è richiesta anche una sostanziosa fornitura di temi, di idee e di iniziative. Attività che non si può sostituire con il culto del programma, del mitico accordo di coalizione. Il Pd, se vuole tradurre in politica i suoi numeri maggioritari all’interno del centrosinistra, dovrebbe avere una serie di suoi temi identificabili e non nascondersi dentro a un programma comune.
Qui c’è un abbozzo di strategia autonoma del Pd, con l’attacco sui 10 fallimenti del governo, e c’è anche la risposta del governo. Dal punto di vista elettorale è un gioco vantaggioso sia per Schlein sia per Meloni, con la polarizzazione tra i due maggiori partiti di uno e dell’altro schieramento.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
Trump va avanti nella guerra all’Iran, con il rafforzamento della strategia del blocco navale. Se il presidente americano non verrà colto dalle sue frequenti giravolte questa potrebbe essere una forma di pressione vincente.
Fatto #2
L’Ue, per fortuna, non ferma gli aiuti all’Ucraina, malgrado le intimidazioni russe.
Fatto #3
L’eroe del volo salvato dall’attentato, prima di tutti gli altri, è stato il pilota. Si è spiegato con una frase diretta: “Non potevo accettare che i passeggeri morissero”, ne ha parlato con il suo premier, Narendra Modi.
Bibi Netanyahu torna a parlarne, con le contromosse difensive per lo scampato colpo contro Israele.
Oggi in pillole
- Attenzione ai mercati finanziari. Dagli Usa arrivano segnali di tensione sui titoli del Tesoro, con i dati sul lavoro e quelli attesi sull’inflazione a portare nuove preoccupazioni
- E qui va anche peggio, la Francia deve affrontare manovra ed elezioni con spread in salita, oggi ha toccato 150 verso la Germania. E anche l’Italia ha rivisto qualche brutto segnale dai titoli di Stato
- E forse anche gli Houthi cominciano a soffrire qualche forma di logoramento, dopo le recenti repentine avanzate, mentre l’Iran ha sempre più difficoltà nell’invio di sostegno militare. I Sauditi usano anche la religione per screditare i ribelli, che provano, a fatica, a difendersi
- Gli studenti francesi non smettono di protestare
- Rifugiamoci nell’arte per proteggerci dall’IA, dice il Papa