Cosa c'è nel decreto sulla scuola

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

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Foto ANSA

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È stato approvato oggi dal Consiglio dei ministri il complesso decreto sulla scuola. C’è il limite al numero di stranieri per classe, c’è il divieto di partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto. C’è, sembra una novità e sembra anche un punto su cui si discuterà molto, anche la possibilità che vengano “collocati fuori dalla famiglia” i minori ai quali i genitori impediscano o rifiutino l’apprendimento dell’italiano.

Le tre "cose" principali

Fatto #1

Trump riceve Xi Jinping senza pool giornalistico, tra divieti presidenziali (stabiliti anche contro le sentenze) e scelta di non coprire con inviati e telecamere da parte dei principali gruppi editoriali.
Quello che si viene a sapere è rigorosamente di fonte trumpiana ed è riassumibile nel solito schema che piace tanto al presidente americano e cioè la sottolineatura della sua amicizia personale con Xi, come in passato ha detto a proposito di Putin. Toni amichevoli, diretti ed eliminazione della distanza diplomatica e della mediazione dovuta agli interessi nazionali, come se, vedendosi a quattr’occhi, venissero meno tutte le questioni aperte e durissime tra Usa e Cina. Un modo di fare che svaluta il lavoro di chi gestisce le relazioni internazionali americane e che crea incertezza a tutti gli altri attori mondiali, perché il capriccio personale di Trump e la sua ricerca di simpatia travolgono ogni logica bilaterale e multilaterale. Ci sarebbe anche un po’ da scavare psicologicamente in questa fascinazione per i capi forti di paesi autoritari e nel desiderio di mostrarsene amico e perciò all’altezza. In questo schema il presidente cinese può serenamente invitare il suo omologo americano e i rispettivi paesi a “coesistere e cooperare”, due verbi incoraggianti di cui vedremo presto la realizzabilità.

Fatto #2

Dalle fonti ufficiosamente trumpiane, quindi da prendere con prudenza, arriva un’indicazione sul possibile incontro a tre durante il G20, sarebbe il primo tra Trump, Zelensky e Putin. Con la possibilità di qualche artificio diplomatico per gestire l’incontro in modo che non ci sia proprio la stretta di mano ma almeno i colloqui con la sola mediazione americana.
Mentre anche Marine Le Pen vuole Putin al G20.

Fatto #3

“Putin non andare nel panico e mantieni la calma, perché siamo più forti noi”, lo dice il segretario generale della Nato Mark Rutte.
Guido Crosetto smonta gli allarmi seminati ad arte.

Oggi in pillole

  • Esperti militari iraniani sul campo ad aiutare gli Houthi
  • Melania Trump se l’è cavata bene con il comunismo e anche senza il comunismo