Il governo Meloni abolisce il bollo auto

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

16 SET 26
Ultimo aggiornamento: 16:27
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Foto Ansa

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Certo, è un anno elettorale, ma ad abolire il bollo ci avevano provato in tanti e varie volte senza riuscirci. Giorgia Meloni ha comunicato direttamente la decisione, anticipando ciò che sarebbe stato inserito in manovra. È, ovviamente, un modo per intestarsi un provvedimento molto popolare, ma è anche un’assunzione di responsabilità, perché una norma che taglia le entrate per più di due miliardi, secondo i primi calcoli diffusi, ha bisogno di essere sostenuta al massimo livello per resistere ai passaggi parlamentari e alle valutazioni degli uffici tecnici.
È una scelta che va anche a bilanciare i tanti vantaggi concessi negli anni alle nuove forme di motorizzazione, le auto elettriche, ad esempio, già non pagavano il bollo, ed è, perciò, una decisione ispirata alla cosiddetta neutralità tecnologica. Questo aspetto verrà colto certamente da una parte dell’opposizione, ma saranno poi gli stessi critici a dover spiegare a chi ha un’auto piccola che dovrebbe continuare a pagare. L’altro aspetto che verrà criticato è che, ovviamente, se si rinuncia a un’entrata poi c’è meno spazio per altri tagli fiscali. Di fronte a questa obiezione è importante che si mantenga l’altro impegno, e cioè l’ampliamento della platea di contribuenti cui si applica l’aliquota centrale dell’Irpef e non quella più alta.

Le tre "cose" principali

Fatto #1
L’Ue guarda alla Russia con la consapevolezza di avere davanti un potenziale nemico. Non è lo schema della guerra fredda, in cui la deterrenza faceva da schermo alle tensioni, ma è una situazione più complessa, caratterizzata da provocazioni, attacchi limitati e azioni di stampo terroristico. La novità politica sta nella posizione espressa direttamente dall’Ue, dalla presidente della Commissione, in rappresentanza di un blocco politico ed economico, al quale manca una dimensione strettamente militare. Il tono di Ursula von der Leyen, però, oggi è stato quello di una leader capace di muovere tutte le leve, compresa la difesa e di rivolgersi a Vladimir Putin in rappresentanza di un blocco politico unito e determinato a tutelare la democrazia e lo stato di diritto.
Con il primo caso di associazione esterna all’’Ue, con cui il Canada entra a far parte dell’ambito europeo.
Fatto#2
Come si muove la Russia contro l’Ue.
Fatto #3
Trump sta per perdere completamente anche l’iraq, fortemente a rischio di essere completamente assorbito nella sfera di influenza iraniana.

Oggi in pillole