di cosa parlare stasera a cena
Berlino prende di petto la questione russa
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
1 SET 26

Foto ANSA
Per leggere la versione senza paywall, iscriviti alla newsletter "Di cosa parlare stasera a cena" a questo link: è gratis!
* * *
Ora il governo tedesco prende finalmente di petto la questione russa e risponde alle provocazioni e alle minacce.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
Difendere l’Ucraina per difendere l’Europa, lo scontro ormai è avviato e solo la propaganda politica riesce a nascondere l’evidenza del pericolo russo.
I nuovi attacchi contro la capitale ucraina.
E i ragazzi senza libri di scuola.
Perché Putin non ha voluto parlare con il capo della Cia a Mosca (c’entra l’Ucraina e c’entra la disfatta russa).
Italiani favorevoli in maggioranza all’invio di armi all’Ucraina.
Fatto #2
Guido Crosetto si tiene (giustamente) il consigliere ucraino e risponde con durezza alle intimidazioni di Mosca.
Fatto #3
Presentati gli emendamenti per la nuova legge elettorale e c’è il ballottaggio, novità in grado di cambiare la partita politica nei prossimi mesi.
Chicco Testa fa considerazioni di logica politica, il Pd la pensa in un altro modo (ma non si capisce perché).
La Lega è irrequieta e, se era sembrato che Matteo Salvini fosse riuscito a mantenere il dialogo con i presidenti di regione leghisti critici con la sua gestione, ora tocca a un gruppo di leghisti della prima ora, ci sono ex parlamentari e amministratori locali, bussare alla segreteria per protestare. Lo fanno con il classico strumento delle fronde interne ai partiti e cioè chiedendo un congresso. Vogliono rimettere in attività la vecchia denominazione di Lega Nord, dando quindi per persa la stagione salviniana dell’allargamento nazionale e liquidando l’intera gestione del segretario e vicepresidente del consiglio. I presidenti di regione, a partire da Attilio Fontana, fanno subito sapere di non avere nulla da spartire con questa nuova iniziativa. La Lega, quindi, si trova ora divisa in tre, tra i salviniani osservanti, i critici legittimisti (sulla linea di Fedriga/Fontana/Zaia) e questo nuovo gruppo di nostalgici nordisti.
Oggi in pillole
- Il controllo delle acque di Hormuz, sbandierato da Trump, non sembra efficace
- Propaganda russa in Francia tra chiese e monasteri
- I ministri dell’economia del G20 di fronte all’aumento dei rendimenti del debito americano e alle conseguenze su borse e tassi di interesse
- L’economia tra un po’ di crescita (più delle attese), il mercato del lavoro che tiene e fa segnare un piccolo incremento dell’occupazione e i prezzi che salgono a un ritmo leggermente più veloce, ma in linea con l’Ue e trainati quasi interamente dal settore energetico. Le cose, insomma, non vanno male o, almeno, non così male da alimentare un forte malcontento. È un elemento di rilievo in vista del voto politico
- Mario Calabresi pronto a candidarsi sindaco a Milano (il Foglio aveva anticipato la notizia)
- Secondo questi interessanti sondaggi americani Trump sarebbe prossimo a una pesante sconfitta a midterm. I democratici sembrano avviati a prendere la maggioranza anche al senato e a mettere il presidente sotto scacco
- La vitamina salvavita per i neonati sempre più rifiutata da genitori incoscienti
- I narvali ci fanno preoccupare