di cosa parlare stasera a cena
Trump è a corto di idee sulla guerra contro l'Iran
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
3 AGO 26

Foto LaPresse
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Trump lancia il concorso: “Come fare davvero male all’Iran”. D’altra parte, il presidente è a corto di idee. Qui avevamo provato a immaginare che la guerra, con la sua durezza, imponesse anche al vacuo e profittatore Trump una condotta seria e razionale, invece, neanche le strutture militari e dell’intelligence (purtroppo private dei migliori dirigenti proprio a causa delle purghe trumpiane) sono riuscite a imporre comportamenti logicamente conseguenti. Trump farfuglia di accordi in arrivo, ormai preso in giro dai suoi, mentre alleati storici come Israele e gli stati petroliferi del Golfo sono infuriati per essere stati abbandonati ed esposti alle minacce iraniane. Un fallimento tragico quello di Trump, messo di fronte a un dato di realtà con cui non si può barare, un fallimento che porta anche a spingere per il risveglio non solo europeo ma anche dei paesi mediorientali opposti alla sistematica destabilizzazione portata dall’Iran e dai suoi emissari.
Intanto, l’Iran sta facendo i suoi davvero un accordo, ma con l’Oman, per gestire assieme il traffico navale nello stretto di Hormuz.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
Passando al calcio, ma vale sempre, si dimostra la regola per cui scommettere su Trump per la propria sicurezza (vedi sopra) o per fare carriera è sempre un grande errore. Gli esiti possibili sono due: o lui ci guadagna qualcosa (e voi niente) oppure voi perdete incarico, lavoro, posizione, cioè ottenete il contrario dell’auspicata carriera. Gianni Infantino aveva creduto in Trump, adeguandosi a tutta la sua sciatta ritualità, proponendo premi Nobel e cancellando squalifiche sul campo. Ora è cominciata la serie di richieste di dimissioni dalle federazioni nazionali, ha cominciato il Galles e stanno arrivando tutti gli altri. E ci sono anche capi di stato, per primo Emmanuel Macron, tra chi chiede a Infantino di lasciare la presidenza Fifa.
Fatto #2
L’Ue mette l’etichetta ai contenuti generati o modificati con IA, foto e video dovranno essere muniti di avvertenza. Sembra una delle tante grida europee dal tono burocratico ma può anche diventare uno strumento contro l’invasione digitale di propaganda politica (generalmente di origine russa) che inquina il nostro dibattito pubblico non solo sui social.
Fatto #3
Odissea: meglio il libro del film (e il Foglio aiuta).
Oggi in pillole
- La Danimarca rafforza la leva militare in risposta alla minaccia russa
- Gli italiani che si spostano in Italia, gli stranieri che arrivano e che sono di più degli italiani che emigrano, i residenti delle regioni meridionali che continuano a muoversi verso Nord
- Madrid critica l’Italia per la gestione dei migranti e per la chiusura degli accessi dalla Spagna, ma il fronte europeo mosso da Meloni resta ampio e compatto
- Le linee maledette, il mistero dei disastri aerei in Perù
- Addio al longevo panda torinese