di cosa parlare stasera a cena
Caccia ai No Tav
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
27 LUG 26

Foto ANSA
Per leggere la versione senza paywall, iscriviti alla newsletter "Di cosa parlare stasera a cena" a questo link: è gratis!
* * *
Giorgia Meloni a Chiomonte (si dirà che è mossa propagandistica, ma è comunque una buona mossa propagandistica).
Il ministro Piantedosi può rivendicare qualche risultato verso i No Tav autori della guerriglia del cantiere di Chiomonte. Nelle prime impressioni era sembrato che polizia e carabinieri fossero solo, giustamente, sulla difensiva, con compiti di contenimento, come si dice, e che fossero stati esposti a rischi obiettivamente eccessivi. Posata un po' di polvere, stanno venendo in evidenza alcuni fatti da cui può derivare un successo nel contrasto ai gruppi più violenti. Le identificazioni inizialmente sembravano limitate agli attivisti della zona grigia, non autori di azioni paramilitari, ma violenti negli slogan e soprattutto capaci di dare sostegno logistico ai più duri. Ora si viene a sapere che, invece, tra gli identificati ci sono anche esponenti dei gruppi organizzati per la guerriglia. Ed è proprio la struttura organizzativa a spingere il ministro e il governo, anche sulla linea di una storica rivendicazione delle forze di polizia, a chiedere alla magistratura di considerare alcuni reati specifici a carico dei manifestanti con alcune aggravanti specifiche.
A proposito, ce n'è anche per testimoniare la difficoltà degli interventi verso le persone in stato confusionale.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
L'invasione dell'Ucraina si sta trasformando in una guerra più estesa, con il coinvolgimento non più solo occasionale di paesi lontani e con effetti anche sul conflitto in Iran.
Fatto #2
L'aggressore terrorista islamista di Parigi e cosa lo ha mosso.
Le autorità europee che non ce la fanno a dire la parola islamista.
Fatto #3
Un fantastico Boy George pro Israele e ora tutti a comprare il suo disco.
Oggi in pillole
- L'Arabia Saudita stenta ad assumere il ruolo che le spetterebbe, è diventata un bersaglio, si limita a minacce vaghe verso un nemico storico come l'Iran
- Gli Houthi non sembrano in modalità trattativa
- Gli incendi europei non si fermano
- Dopo vari rivolgimenti la campagna del Foglio per Antonio Conte c.t. della Nazionale potrebbe andare a bersaglio, in un calcio italiano trasformato