Con Andy Burnham si apre un nuovo capitolo per il Labour

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

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Foto ANSA

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Andy Burnham prende possesso del seggio parlamentare e si prepara a diventare primo ministro in settembre. Ha il compito di gestire, in chiave elettorale, la polarizzazione ricreata nella politica inglese. Non più tra laburisti e conservatori, ma tra laburisti e destra di Nigel Farage, quel Reform Uk su posizioni securitarie in politica interna e ricalcate sulle esigenze del Cremlino in politica estera. Per il Labour significa aprire un nuovo capitolo, perché è importante essere percepiti come unica alternativa a Reform Uk, con una probabile convergenza di elettori in uno scenario di puro e semplice contrasto delle posizioni di Farage. La polarizzazione e la capacità del polo laburista di assorbire tutta la mobilitazione democratica contro Reform Uk avranno un grande peso e la scelta di un lottatore più duro dell’uscente Keir Starmer ne avrà altrettanta, anche perché Burnham ha una maggiore possibilità di smussare e utilizzare in modo elastico il repertorio ideologico laburista.
I premier passano (secondo uno schema italianeggiante), i gatti restano.

Le tre "cose" principali

Fatto #1 
Centrata e distrutta la fabbrica che produce le parti elettroniche necessarie per i missili russi. La capacità offensiva di Mosca potrebbe declinare in modo rilevante e la stessa tenuta dell’apparato industriale militare è ora messa in discussione, dopo una serie di colpi da parte dell’Ucraina con cui è stata messa a nuda la condizione di totale inefficienza delle forze armate russe e la mancanza di organizzazione centrale. Le conseguenze di questi continui errori, unite alla difficoltà nel mantenimento del controllo della Crimea, potrebbero arrivare a cambiare gli equilibri del potere in Russia.
Un’altra analisi delle conseguenze tecniche di questa operazione.
Fatto #2 
Come cambia il regime iraniano, con i militari ora in posizione di forza rispetto ai tutori dell’islamismo.
Mentre il regime, chiunque sia a guidarlo, riprende a impiccare a pieno ritmo oppositori veri o presunti.
Fatto #3
Trump concentra la sua attenzione sulla grande vasca di fronte al Campidoglio di Washington, l’acqua è intorpidita dopo l’intervento di sistemazione presidenziale. Trump sospetta danneggiamenti e minaccia 10 anni di detenzione.

Oggi in pillole

  • Come la Moldova è diventata il simbolo della resistenza alla guerra ibrida della Russia e perché ha trovato il suo spazio di sicurezza nell’Ue
  • Giorgia Meloni in tribunale contro Fabrizio Corona
  • Il calcio italiano prova a rimettersi in moto con la spinta di un appassionato di calcio che sa giocare e decidere insieme agli altri