Il (poco) peso dell'inchiesta sul Ponte sullo Stretto

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

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Foto LaPresse

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L'inchiesta che potrebbe rallentare o fermare il cammino verso la costruzione del ponte sullo Stretto mira a obiettivi, si direbbe, laterali, a personaggi non centrali, anche se con contatti e conoscenze nel ministero e con lo stesso Matteo Salvini. Il punto, sembra di capire, è nel grado di autonomia con cui si sarebbero mossi. Politicamente non dovrebbe avere grande peso, e, anzi, ci sono vari argomenti, non tutti dichiarabili, per i quali le conseguenze politiche potrebbero essere positive per l'attuale maggioranza nel suo insieme.  

Le tre "cose" principali

Fatto#1

La guerra al regime iraniano va avanti, molto oltre le aspettative strategiche di Teheran. Il rapporto tra Usa e Israele sembra più collaborativo che conflittuale, sembra più una staffetta che un controllo reciproco. Mentre la navigazione commerciale in partenza dai paesi del Golfo risente sempre meno del ricatto militare e della minaccia militare iraniana.

Fatto#2

Processo al processo giornalistico.

Fatto#3

L'Ue non sarà un decisore fulmineo né avrà la capacità di fare la prima mossa, ma quando avvia i suoi lenti processi poi diventa inesorabile e tenace. Per la Russia i danni saranno lunghi e profondi.

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