Minetti e Berlusconi: la magistratura cancella due battaglie giustizialiste ossessive

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

4 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 17:12
Immagine di Minetti e Berlusconi: la magistratura cancella due battaglie giustizialiste ossessive

Foto Ansa

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In un veloce uno-due che dobbiamo a magistrati di Milano e di Firenze sono state rovesciate e cancellate due battaglie giustizialiste ossessive, condotte da ampie parti politiche, e che hanno trovato nel Fatto il cantore e spesso l'anticipatore. Sono una battaglia recente, quella contro la grazia a Nicole Minetti, e una antica, quella con cui si voleva legare Silvio Berlusconi alla responsabilità per gli attentati mafiosi a Firenze e Roma negli anni Novanta. L'affare Minetti è durato poco, pur ricevendo un'attenzione parossistica, fino a spingere ai famosi chiarimenti chiesti dal Quirinale, ma le inchieste fiorentine sugli attentati hanno avuto anni e anni di attenzione giornalistica e politica, sempre e solo con la ripetizione delle tesi dell'accusa. Si capisce ora il desiderio di mettere le cose al loro giusto posto. Lo fa Marina Berlusconi. E tantissimi politici. Tra cui ha rilievo ciò che scrivono Giorgia Meloni e Antonio Tajani.
Il Quirinale ha preso nota.
Semplice, semplice, ma sempre da ricordare.

Le tre "cose" principali

Fatto #1
Unifil parla del suo soldato ucciso da colpi di mortaio e non dà informazioni sui titolari del mortaio, cioè i miliziani di Hezbollah. Deve essere l'esercito israeliano a attribuire la responsabilità a chi ha sparato (ricordate, però, cosa successe per un limitato danneggiamento a mezzo Unifil da parte di forze israeliane). E c'è anche questa vicenda. Anche perché contro Hezbollah la guerra continua. Malgrado il cessate-il-fuoco.
Fatto #2
Tra una cosa e l'altra ci sarebbe da far circolare di nuovo le navi.
Fatto #3
Le telefonate Trump/Netanyahu alimentano speculazioni ma non cambiano la strategia di fondo per tentare di riequilibrare il Medio Oriente.

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