di cosa parlare stasera a cena
Dai Baltici alla Romania, le provocazioni di Mosca le si ritorcono contro
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
29 MAG 26

I danni causati da un drone russo che ha colpito un condominio nella città di Galati, nella Romania orientale, il 29 maggio 2026 (foto di Stringer/Anadolu via Getty Images)
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In tutti i recenti tentativi di colpire o destabilizzare fuori dai suoi confini la Russia ha sbagliato i calcoli, il caso più evidente è quello dell’Ucraina, dove l’esercito russo è ormai bloccato, impantanato, esposto a perdite terribili. Serve questa premessa per valutare sia le minacce ai baltici, con le false voci (ovviamente rilanciate in Italia) su offensive baltiche contro la Russia, sia le incursioni nei cieli polacchi, moldavi, romeni. L’ultimo attacco è di qualche ora fa, con un drone russo che ha colpito la Romania. Arrivano le risposte dei leader europei e si rinsalda quel fronte che i russi avrebbero voluto indebolire, altra sconfitta politica che si aggiunge alla perdita dell’amico Orbàn in Ungheria. Tutti reagiscono, ecco Merz. E Zelensky e von der Leyen. E anche i comandanti militari Nato.
A proposito di Nato, è importante avere la Serbia dalla parte occidentale.
Gli esiti possibili (non troppo rassicuranti) della crisi interna alla Russia.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
Trump preferisce prendere tempo e usarlo il più possibile per indebolire la posizione negoziale dell’Iran, anche a costo di qualche problema interno in vista delle elezioni di Midterm. Ma torni a porsi, per lui, il problema dei rapporti con i Sauditi e con gli altri paesi del Golfo, due schieramenti con posizioni separate e non sempre coincidenti. Il tema più delicato, da qualche settimana, è proprio la relazione con l’Arabia
Fatto #2
Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia, parla dei prevedibili rischi per la crescita economica in caso di durata ulteriore dello scontro con l’Iran, ma si capisce che si sta riferendo a una situazione contingente, dalla quale comunque si verrà fuori. L’analisi del governatore nelle considerazioni finali presentate oggi è più interessante per i temi capaci di avere effetti di lunga durata, a partire dagli investimenti tecnologici e nell’IA, senza i quali le imprese e tutto il sistema produttivo italiani ed europeo verrebbero messi fuori progressivamente dalla grande competizione mondiale. È come se negli anni Cinquanta avessimo rifiutato la motorizzazione o nei Novanta la digitalizzazione: saremmo semplicemente rimasti fuori dal mercato internazionale. Panetta parla anche di tassi e prezzi e indica la possibilità di un rialzo dei tassi in giugno, ma ricorda che la decisione è ancora aperta e può essere influenzata dai nuovi dati in arrivo sul trasferimento a tutto il sistema dei prezzi dei rincari energetici
Fatto #3
A spingere la crescita, però, come è successo nei mesi scorsi, è l’aumento della partecipazione al mercato del lavoro, con dati che continuano a stupire
Oggi in pillole
- L’Ue vuole interrompere l’arrivo di prodotti sussidiati dal governo cinese, una forma di concorrenza vietata e che fa danni all’industria europea (Confindustria ne aveva parlato due giorni fa)
- Cosa fa l’Italia per evitare il rischio di contagi da virus Ebola
- Parlateci degli assolti (e non solo degli indagati)
- Il sindaco musulmano di New York è anche il sindaco più anti-israeliano della storia americana
- Se siete molto, ma molto, ricchi andate in Lussemburgo
- Parlate del caldo che viene e che va