I caccia svedesi per Kyiv

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

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Foto ANSA

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La Svezia dà all’Ucraina i suoi aerei da caccia di grande efficacia, che permetteranno di intercettare i bombardieri russi e di ridurre il pericolo di attacchi. È un passaggio importante per rafforzare la posizione ucraina soprattutto per garantire in modo maggiore la difesa delle città e degli obiettivi civili
Malgrado la lentezza dell’integrazione militare europea è ormai evidente il funzionamento di un’alleanza che coinvolge Francia, Uk, Germania, Polonia, la citata Svezia insieme agli altri nordici e i baltici. Questa grande alleanza ha enorme potenziale militare e ha una strategia. È nata sotto i nostri occhi e ancora di più sotto gli occhi di Vladimir Putin, che, ora, si trova a dover fronteggiare uno schieramento in grado di annullare le sue minacce.

Le tre "cose" principali

Fatto #1

Gli Usa provano una strada meno cruenta e meno rischiosa rispetto alle incursioni aeree e cioè tentano il blocco delle attività finanziarie in Iran, andando a limitare l’operatività dei conti e a ridurre la capacità di incassare con forniture verso l’estero. Non è detto che sia un metodo efficace, ma senza strumenti finanziari la tenuta del sistema di potere si complica. Il comandante generale di tutta questa operazione è il segretario dal tesoro Scott Bessent. Ma, contro le impressioni di queste ultime ore, va avanti anche il tentativo di trovare un accordo e, anche grazie alle pressioni finanziarie, ora si potrebbe anche arrivare a definire la questione delle armi nucleari, spianando poi il resto della trattativa.

Fatto #2

Movimenti di denaro in evidenza anche nello scontro tra Idf e Hezbollah. La lunga durata, ormai, dell’incursione israeliana in territorio libanese sembra che stia facendo saltare i piani dei miliziani sostenuti dall’Iran, mentre il presumibile taglio dei fondi provenienti da Teheran rende difficile mantenere la rete di sostegno a Hezbollah. Insomma, varie cose passano per la rete dei finanziamenti degli eserciti che operano per conto dell’Iran e la durata dei conflitti sta mettendo in crisi un modello di azione a distanza sperimentato già da molti anni. Oggi gli attacchi israeliani hanno raggiunto Beirut.

Fatto #3

Un po’ di sondaggi fanno sempre piacere per parlare a cena, c’è da notare che tengono i grandi partiti, mentre tra gli altri la lotta è durissima.

Oggi in pillole