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In Europa serve una linea e l’Italia può rompere l’attesa
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
di
16 APR 26

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palazzo Chigi (Foto Roberto Monaldo / LaPresse)
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Ripartire dall'Europa, ma occorrerebbe anche che l'Europa abbia un progetto da offrire al mondo. Forse chiedere a Meloni che faccia la prima mossa è troppo, ma la presenza italiana è caratterizzante per il gruppo dei volenterosi, al quale in passato l'Italia aveva partecipato con riserve e con un occhio a Washington. Ora che le cose sono cambiate si sente il bisogno del contributo italiano, anche per uscire da una condizione di vaghezza e dell'assenza di una linea strategica. È un desiderio più che una previsione, ma in Italia c'è la molla politica, perché dal recupero di capacità di iniziativa europea passa anche il tentativo di recuperare consensi.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
Il blocco trumpiano blocca di più.
E la tattica dell'assedio, non proprio una novità, sta funzionando benissimo, con l'Iran che continua a far circolare notizie sulla sua disponibilità a trattare, mentre lancia improbabili minacce su un contro super blocco.
L'esercito americano intanto manda avanti le operazioni militari per qualunque evenienza, compreso lo sbarco, per il quale è stato aumentato il numero di militari nell'area.
Fatto #2
L'Ue tenera tenera a sostegno dei paesi del Golfo colpiti dall'Iran
Fatto #3
La vittoria senese del travolgente Luigi Lovaglio è stata la cosa più divertente delle ultime ore. Adesso sembra di capire che si vada verso un rafforzamento del lavoro comune tra Mps e Mediobanca e dal genio operativo di Lovaglio c'è da attendersi bei risultati, che andrebbero anche a coprire un buco nell'offerta di finanza in Italia. Le Generali, a quanto sembra, andranno avanti ancora un bel po' per conto loro. A Siena i lavoratori festeggiano, ma non più nel clima da parastato del Banco precedente alla crisi da cui era stato quasi distrutto
Oggi in pillole
- I governi e le amministrazioni pubbliche in Ue non si fidano più di WhatsApp
- Peter Magyár si sta anche divertendo, levandosi qualche quintale di soddisfazioni. Poi verrà la parte più prosaica, per ora la fase eroica/divertente ha anche concretezza, con la ricerca di stabilizzazione per il fabbisogno energetico e con la liberazione del sistema dei media
- Il giudice della corte suprema americana che si è scocciato del progressismo e vorrebbe tornare ai principi del 1776
- Una volta si cercava di tenere i bambini lontani da Tv e merendine