Meloni si stacca da Trump e da Israele

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

14 APR 26
Ultimo aggiornamento: 17:32
Immagine di Meloni si stacca da Trump e da Israele

Foto ANSA

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Giorgia Meloni, non solo per il Papa, si stacca da Donald Trump e da Israele. Ne va anche del consenso, come se si potesse già inquadrare queste scelte in una specie di lungo avvio di campagna di elettorale
Trump risponde un bel po' arrabbiato. A margine potremmo dire che abbandonare ora chi sta combattendo per fermare l'azione destabilizzante e pericolosa della Repubblica islamica e per impedire ricatti al commercio mondiale potrebbe essere un grande errore storico, ma, va detto, questa è anche la linea europea. Dalla quale, però, bisognerà emergere proponendo e attuando qualcos'altro per affrontare i nodi mediorientali.
Israele dice che l'accordo non era così importante e che il mancato rinnovo non ha conseguenze pratiche per Gerusalemme ma ne ha per Roma
Ma politicamente la questione c'è e apre, come spesso succede, un fronte anche in Israele.
Per Israele è una perdita, invece, l'uscita di Orbàn.

Le tre "cose" principali

Fatto#1

La questione più importante per l'Ungheria era il rientro nella politica europea
Ma la vittoria di Peter Magyár va oltre il cambio di maggioranza e la politica europea, è la vittoria di chi ricostituisce le regole dello stato di diritto e della democrazia. Una questione pre-politica. Lo spiega bene questa nota segnalata da Anne Applebaum.
Anche per tenere a distanza i neonazisti.

Fatto#2

sauditi preoccupati dal blocco del blocco.
E chi il blocco lo buca.

Fatto#3

Come dovrebbe andare la crescita (poca).
L'economia ce la farà a superare la crisi mediorientale e la guerra in Ucraina? Risposte da Oxford e dal Fmi.

Oggi in pillole

  • Emmanuel Macron parla con tutti e tiene aperto un dialogo, ma la parte iraniana è poco rappresentativa. E il Pakistan si propone per un secondo giro