di cosa parlare stasera a cena
Il casello di Hormuz e la tregua che traballa
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Foto ANSA
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Per ora da Hormuz passano i soliti, gruppi già protetti prima della tregua.
Il Financial Times parla di tentativo di costringere a pagare una specie di pedaggio in criptovalute, una cosa un po’ complicata, in cui, a sorpresa, si inseriscono anche gli Usa, come soci del casello
La tregua, insomma, c’è e non c’è, anche perché la traduzione dell’accordo in persiano pare che sia diversa da quella in inglese e in arabo. A cena parlate con un certo distacco dei tentativi con cui entrambe le parte cercano di intestarsi la vittoria. Stabilire chi ha vinto è la cosa meno interessante.
Le tre "cose" principali
Fatto#1
E l’attacco israeliano in Libano mostra che la tregua ha un senso molto limitato e non tocca gli eserciti filoiraniani fuori dall’Iran. Israele ha dichiarato di aver colto una finestra di opportunità per colpire Hezbollah nelle ore successive alla tregua in Iran. Il governo israeliano non ha mai accettato la negoziazione condotta da altri nel confronto tra il suo esercito e quello di Hezbollah e non intende certo fermarsi, come non si fermano i miliziani filoiraniani, da cui, tregua o non tregua, continuano ad arrivare razzi contro Israele. Bisogna capire che tra gli obiettivi strategici israeliani c’è la drastica riduzione della capacità (e, si direbbe, della volontà politico-strategica) di tenere i cittadini israeliani sotto la pressione dei lanci di missili o di artiglieria. E su questo la chiarezza è totale.
Fatto#2
Il documento europeo, in cui c’è la firma italiana, si rallegra della tregua e ribadisce, a cose fatte, la disponibilità a vigilare sulla sicurezza della navigazione nelle acque in cui l’Iran esercita la sua minacciosa pressione. Mentre Keir Starmer va nel Golfo, a nome di tutto il gruppo, a parlare proprio di traffico navale.
Fatto#3
Il New York Times sostiene di aver trovato il fondatore del Bitcoin.
Lui, se è lui, nega.
Oggi in pillole
- Altre rivelazioni sul ruolo di informatore di Mosca giocato dal governo ungherese
- Domani Sergio Mattarella a Praga, in un altro paese europeo inquinato dalla guerra ibrida russa.
- Un Matteo Berrettini libero mentalmente si diverte a Montecarlo