•
Orbàn inquina le elezioni e mette Vance in difficoltà
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
di
6 APR 26

Foto ANSA
Per leggere la versione senza paywall, iscriviti alla newsletter "Di cosa parlare stasera a cena" a questo link: è gratis!
Dopo il finto attentato in Ungheria è il momento delle accuse (false) di turbativa elettorale ai danni di Orbàn attraverso uno dei più noti social. Il punto è interessante, perché ci dice molto le cose. Orbàn è precipitato nei consensi ed è dato per sconfitto. Sta pescando nei peggiore repertorio antidemocratico per inquinare e svalutare le elezioni. Continua, però, a ricevere il sostegno americano, al punto che il vicepresidente JD Vance va in Ungheria per dargli appoggio pubblicamente. La stranezza è che l'ultima accusa falsa degli orbaniani colpisce Meta, società che più americana non si può e che è sempre stata difesa dalle amministrazioni di Washington con durezza di fronte ai tentativi europei di regolazione. Vance si trova così a metà tra i suoi interessi politici, sempre più personali, in favore di Orbàn e l'interesse nazionale.
Le tre "cose" principali
Fatto#1
Molta attenzione nel mondo per un presunto piano per fermare le ostilità in Iran. Non sembra troppo credibile e la risposta iraniana sembra già del tutto negativa, ma se ne parla molto.
La realtà dei fatti sembra più portare verso nuovi attacchi congiunti con cui distruggere la capacità economica e la logistica essenziale in Iran.
Tra le questioni internazionali c'è da segnalare una nuova freddezza cinese e perfino nordcoreana nel sostegno all'Iran. Mentre l'Iran mantiene la capacità di colpire Israele con missili.
Fatto#2
Il prezzo impazzito del carburante per i grandi trasporti in Asia.
Anche se per il famoso stretto passa qualche nave in più.
Fatto#3
Libertà di stampa in pericolo, c'è di mezzo la Costituzione.
Oggi in pillole
- Aereo abbattuto e successivo
recupero non sono stati un fallimento americano
- I democratici americani non si
imbarcano nel fronte patriottico e criticano la guerra di Trump
- Giusto ricordare un vecchio errore dovuto forse alla ricerca di distensione in medio oriente
- I cristiani uccisi e non difesi
- Il prezzo della vita dei soldati
russi