Trump tratta con il regime iraniano. Anzi no

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

30 MAR 26
Ultimo aggiornamento: 18:30
Immagine di Trump tratta con il regime iraniano. Anzi no

Foto ANSA

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Donald Trump, sempre con un po' di confusione e nessun uso di diplomazia, fa sapere di essere pronto a trattare con quello che definisce un nuovo e ragionevole regime iraniano (un governo regolare mai . . .). Anzi, sembra intendere di aver già avviato qualche buon contatto. Ma, poi, dice anche di essere il primo a dubitarne. E qui, se a cena vi propongono la scommessa su guerra o trattativa, si punterebbe su guerra.
Marco Rubio la prende da un'altra angolazione, ma, insomma, siamo lì. Prova a rivolgersi al popolo iraniano, parlando di sostegno pronto alla eventuale insurrezione, ma poi pure lui, trumpianamente, si gioca la vera carta, quella realistica.

Piccola postilla: questi nuovi governanti americani hanno ormai definitivamente smontato il canone della presenza pubblica di chi ha responsabilità di governo e del discorso pubblico. Ormai è così e non si tornerà indietro. Non si tratta solo di rovesciare e ridicolizzare la correttezza, quello è il gioco dei più banali e degli astiosi, si tratta, invece, di usare riferimenti, categorie, simboli, diversi da quelli del mondo corretto e di ribaltarne le coordinate morali. Spesso con effetti spiacevoli, ma che vanno capiti per quello che sono.

Le tre "cose" principali

Fatto#1

Dentro a questo nuovo canone c'è, ad esempio, la definizione di "guerra che sta andando bene", grazie alla quale la comprensione del linguaggio trumpiano aiuta anche a evitare abbagli sulla situazione strategica e militare.

Fatto#2

L'imbarazzo dell'ambasciatore iraniano dichiarato persona non grata dal governo libanese che, contro le regole, resta in Libano. È una microstoria che rivela la perdita di peso dell'Iran nei paesi che ha destabilizzato.

Fatto#3

Matteo Salvini sostiene Giorgia Meloni e sfiducia (iperbole scherzosa) Giancarlo Giorgetti.

Oggi in pillole

  • L'Ue, a modo suo, investe nella difesa
  • La tregua energetica che Volodymyr Zelensky può proporre alla Russia da posizione di forza
  • Il G7 petrolifero 
  • Vediamola così: Riccardo Magi sta tentando di impartire da privatista un'educazione liberale a Giuseppe Conte. Ovviamente in vista del ritorno
  • Pace rifatta, Pizzaballa vada e celebri dove vuole (con un occhio ai missili, però)
  • A proposito, è stato distrutto un altro sito per lancio di missili, era ben nascosto e in una zona dell'Iran difficile da raggiungere
  • Italia e altri contro l'introduzione della pena di morte in Israele 
  • Friedrich Merz ha incontrato il leader siriano e gli ha proposto accordi per far tornare in Siria i profughi che avevano trovato rifugio in Germania
  • Fatevi un esame di coscienza e cercate di capire perché detestate Meloni, se lo trovate un perché