I passi avanti della riforma della giustizia

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
23 LUG 25
Ultimo aggiornamento: 16:12
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 Foto Ansa

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La vera partita e la più difficile. La riforma della giustizia arriva ai passaggi in cui si decide nella seconda fase della legislatura. Per Giorgia Meloni è l'occasione per cominciare a cambiare i meccanismi da cui è minata la politica, le attività pubbliche e le vite private degli italiani. Ed è anche un modo per schierare la maggioranza in modo compatto su un obiettivo (en passant ricordiamo che i tentativi di riforma fatti da Silvio Berlusconi saltarono anche per le dissociazioni e gli agguati nella maggioranza, prima da parte della Lega bossiana e poi dei finiani).
La politica ucraina deve superare lo scoglio delle regole contro la corruzione, con la nomina di un'autorità credibile. La democrazia ucraina è riuscita a trasformare il populismo con cui venne eletto Zelensky in politica matura, responsabile, europea. Operazione difficile e che suscita ancora ammirazione. Ora c'è la prima vera sfida a quel modello.

Le tre "cose" principali

Fatto #1
Come potrebbe nascere a Milano la candidatura che rompe gli schemi. E al centro altre sorprese potrebbero arrivare presto, dando a Milano un ruolo interessante di laboratorio politico.
Fatto #2
Si fa un po' di fatica a difendere l'Unesco, con la sua fatuità, i suoi sbilanciamenti tipicamente onusiani, le sue fissazioni da neomode culturali. Ma torna un po' di voglia di difendere perfino l'Unesco di fronte all'abbandono trumpiano.
Fatto #3

Oggi in pillole