La mancata partecipazione di Putin al vertice in Turchia lascerà un segno

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
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16 MAY 25
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(foto EPA)

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Volodymyr Zelensky in Turchia all’incontro per avviare qualche forma di negoziato dopo la guerra di invasione subita dal suo paese. Lui è lì, con la delegazione al massimo livello e la volontà di parlare. La Russia ha mandato un gruppo di manichini privi di rappresentatività e di qualunque potere decisionale. Di fronte all’evidenza comincia a vacillare la fiducia in Mosca anche tra i paesi che hanno provato a gestire il rapporto con Vladimir Putin provando ad averne vantaggi. La Russia, nell’amministrazione putiniana, vede solo il proprio (presunto) e ossessivo interesse, ma anche gli amici o i mezzi amici, come i turchi o i cinesi, cercano un po’ di equilibrio nei rapporti internazionali. Questa mancata partecipazione lascerà un segno.

Le tre "cose" principali

Fatto #1
Sempre in Turchia, ma ad Antalya, si sono visti i ministri Nato. Ci sono l’aumento di spesa, la crescita della capacità operativa e il continuo sostegno all’Ucraina. L’Italia chiede di integrare nella strategia Nato il contributo Usa con quello Ue.
Fatto #2
Il commercio tra Usa e Cina sta tornando sui livelli abituali e mantenere una discriminazione solo contro l’Ue ormai non avrebbe più senso. Come sta tramontando la prima fase aggressiva del trumpismo commerciale.
Fatto #3
L'America’s Cup a Napoli è un bel colpo del governo. Potrà dare anche la spinta in più necessaria per far uscire la zona di Bagnoli dalla lunga serie di recuperi falliti. Lo spettacolo è assicurato con paesaggi straordinari e con rimandi storici di enorme portata. La storia di Bagnoli merita un po’ di attenzione e qualche conversazione a cena. Qui ripeschiamo l’intervento di Giorgia Meloni quando presentò il nuovo impegno finanziario del governo per il recupero dell’area ex Italsider. E i progetti di Invitalia.

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