Di cosa parlare a cena stasera
Il Mes e i dolori di Giorgetti
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

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Il quadro politico generale sembra favorevole a una breve distensione, senza che Israele debba rinunciare eccessivamente ai suoi obiettivi militari. Perché una parte di essi sono stati raggiunti e le scelte dei principali paesi arabi hanno evitato la crescita dimensionale del conflitto. Non c’è dubbio che Hamas, e purtroppo anche molti civili palestinesi, non abbia ricevuto il sostegno internazionale su cui forse puntava. Ci sono, sì, le manifestazioni nei paesi occidentali e c’è l’eterno antisemitismo subito rinfocolato in Europa e negli Usa, ma in termini di impegno politico e di rapporti di forza non c’è stata alcuna azione reale pro-Hamas, mentre paesi chiave per la nuova distensione in Medio Oriente, come l’Arabia Saudita (e anche l’Egitto), hanno mantenuto una posizione defilata e ora sono certamente più impegnati nella tutela della libertà di navigazione nel mar Rosso che in altre.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
Fatto #2
Fatto #3
Il Giappone trova la via per inviare aiuti di alto impatto all’Ucraina