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L'Ue mette in mora l'Italia sulle concessioni balneari
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
di
16 NOV 23

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Arriva puntuale la lettera di messa in mora per l’Italia dall’Ue a proposito del mancato intervento sulla questione dei balneari. Proroghe e rinvii si sono ripetuti per anni e, per una vicenda davvero marginale per l’economia nazionale, ci si prende un richiamo e una multa. Con l’aggiunta di una perdita di reputazione, per un governo incapace di farsi rispettare da un piccolo gruppo di imprenditori. Meno grave, da questo punto di vista, è l’altro provvedimento europeo di oggi, quello sull’assegno unico, perché la contestazione all’Italia riguarda il perimetro troppo ristretto (sono esclusi i non residenti da almeno due anni) e alcune forme di discriminazione. Cose cui si può ovviare e comunque normalmente appartenenti alla dialettica tra Ue e paesi membri. Il tutto mentre diventa urgente una decisione sulla ratifica del Mes e si va a stringere nelle trattative sul nuovo patto di stabilità. Il governo deve cominciare ad affrontare davvero tutte queste partite, senza pregiudizi antieuropei e dimenticandosi altri pezzi rilevanti delle varie campagne elettorali.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
Repressione più dura per alcuni reati che generano speciale allarme sociale. Il governo va giù pesante con il nuovo pacchetto sicurezza.