•
Il pasticcio di Macron in Cina
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
di
10 APR 23

Per leggere la versione senza paywall, iscriviti alla newsletter "Di cosa parlare stasera a cena" a questo link: è gratis.
Per mettersi alle spalle le bellezze e le fatiche pasquali non c’è niente di meglio di uno sguardo puntato sulle prossime scadenze della politica economica. Il governo deve cominciare a dare indicazioni sulla gestione della manovra, perché le norme di modifica al bilancio in vigore per il 2023 erano state approvate con una certa velocità, a esecutivo appena formato, e sotto la pressione degli aumenti energetici. Che una messa a punto fosse necessaria dopo il primo trimestre era un fatto certo e già apertamente dichiarato. E le condizioni generali sono molto cambiate. Con i prezzi dell’energia che non mordono più come a fine 2022 e le stesse aspettative di crescita leggermente migliorate. E però accanto a questi squarci di miglioramento ci sono anche nuovi fatti negativi. La crisi delle banche è stata rapidamente messa da parte, ma qualche effetto sui patrimoni di alcune istituzioni finanziarie continuerà a sentirsi. Poi c’è la fine dell’interventismo Bce sul mercato dei titoli sovrani. E c’è il vento cambiato in Ue sulla questione del debito comune. Insomma, meglio andarci piano con l’entusiasmo e tenersi pronti a rapidi peggioramenti delle condizioni generali e a turbolenze prolungate sui mercati finanziari. Pesa anche la crisi demografica, entrata in una fase di avvitamento e dunque di accelerazione e in grado ormai di influenzare le considerazioni che i grandi investitori fanno sulla stabilità del debito italiano a 30 o più anni da oggi.
Scenario che dovrebbe portare sia grande impegno sia molta prudenza. E lo vedremo già con le imminenti nomine nelle principali aziende controllate o partecipate dallo stato.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
Fatto #2
E infatti i cinesi hanno rafforzato le operazioni/provocazioni militari verso Taiwan alla conclusione delle manovra militare decise giorni fa.