Di cosa parlare stasera a cena
Senza proposte nuove sui migranti, a Cutro il governo rischia l'effetto passerella
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Foto via LaPresse <br />
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Un linguaggio da destra di opposizione che fortunatamente diventa inutilizzabile (se Elly Schlein dovesse dire qualcosa del genere sancirebbe un passaggio troppo repentino nelle schiere della conservazione) e probabilmente svanisce. La cosa che interessa, invece, è che il governo sfilerà, ops, a Crotone illuminato dalla necessità politica. Cioè, per evitare quell’effetto passerella, dovrà offrire qualche risposta, qualche iniziativa, su un tema, l’immigrazione, da cui sarebbe volentieri fuggito e da cui finora era effettivamente fuggito, affidandosi a qualche battuta salviniana e a un po’ di voluta disattenzione negli sbarchi precedenti al tragico naufragio a pochi metri dalla costa italiana.
Un po’ di riflessione, cioè l’illuminazione dovuta alla necessità politica, non può che far bene, perché sull’immigrazione bisogna uscire dalle descrizioni false e opportunistiche, e quindi interrompere l’accoglienza mal fatta, disordinata e non controllata e, nello stesso tempo, smetterla con il racconto di fantasia (fantasia crudele) sugli scafisti unici organizzatori di tutte le migrazioni e padroni della volontà altrui. Il governo, andando a Crotone, si mette nella condizione di dover scegliere e di dover impostare una politica dell’immigrazione e, grazie alla chiarezza del Quirinale, è anche tenuto a rinunciare a tutte quelle falsità di comodo. Potrebbe essere un momento di passaggio per la politica italiana sulle migrazioni.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
Fatto #2
Fatto #3