Di cosa parlare stasera a cena
Tutto quel che sappiamo del Pd di Elly Schlein. Chi se ne va e chi resta
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Foto di Roberto Monaldo, via LaPresse <br />
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Comincia la segreteria di Elly Schlein, il Foglio domani ci darà un giro di opinioni, ma per stasera si può cominciare a parlarne a cena chiedendosi quale sia la sua ideologia o, più correntemente, su quale progetto politico voglia avviare il Pd. Il partito più contendibile del mondo (e questo è un aspetto un po’ buffo e un po’ meritorio) ha iscritto nel suo modo di essere l’affidamento a leadership sorprendenti.
È successo con Matteo Renzi e, a modo suo, anche con il ritorno di Enrico Letta. Schlein ha un bel po’ da fare. È attesa da chi conta su una meloniana incoerenza tra programmi elettorali, in questo caso congressuali, e realizzazioni pratiche dopo la vittoria. Ma è attesa anche da chi la vorrebbe coerente fino all’ultima sillaba. I più accorti, nel Pd, definiscono come riformismo radicale il suo progetto politico. Insomma, il riformismo, parolaccia, può salvarsi se radicalizzato. E comunque tutto fa brodo per evitare di parlare troppo espressamente di concetti un po’ usurati come la sinistra, il socialismo, ecc.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
Fatto #2
Fatto #3