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Il buttafuori Calenda, contro la sua stessa alleanza
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
di
5 AUG 22
Ultimo aggiornamento: 04:53 PM

Foto di LaPresse <br />
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Note così, buone per le cene del fine settimana. Carlo Calenda ha la tenuta psicologica per affrontare questa lunga campagna elettorale, con la coabitazione del campo più largo possibile? Oggi è sembrato di no. Brandisce la altrimenti ineffabile agenda Draghi contro tutto il resto del mondo. Si mette a fare il buttafuori all'ingresso delle alleanze cui sta lavorando quello che Calenda chiama l'altro leader e cioè il pazientissimo Enrico Letta. Invece di capitalizzare il suo accordo grasso guarda alle smunte portate offerte a Luigi Di Maio o a Nicola Fratoianni. Non ha visione politica, perché è tutto fatto di ottimo senso pratico e propensione all'efficienza (Industria 4.0 e altri suoi provvedimenti da ministro restano tra i migliori degli ultimi anni), perciò non ha capacità di mediazione. La politica è mediabile, le ideologie per quanto estreme sono mediabili, i tecnicismi no, perché ammettono solo torto o ragione e non giustizia o ingiustizia politica o morale.
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