Le sanzioni europee sono partite bene, ma ora arrancano sull'embargo al petrolio

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
23 MAG 22
Ultimo aggiornamento: 16:47
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(foto di Ansa)

Le sanzioni europee e ancora di più quelle americane alla Russia stanno funzionando, ma l’Ue non riesce a trasformare queste decisioni in una vera iniziativa politica. Così ciò che appare non è la risolutezza con cui si è fermata l’operatività finanziaria delle istituzioni russe (un successo) ma la scarsa unità nelle scelte sullo stop all’importazione di gas e petrolio dalla Russia (che, nel breve termine, è stato un fallimento). Gli Usa, forse anche per la tendenza di Joe Biden a dire più del dovuto, si schierano attivamente a difesa di Taiwan in caso di attacco cinese. Altrettanto importante, fuori dalle vere o presunte gaffe del presidente, c’è l’opera di tessitura di rapporti economici con paese asiatici e del Pacifico con l’obiettivo di creare un’area commerciale e produttiva indipendente dall’influenza cinese.

Le tre "cose" principali

Fatto #1
Fatto #2
Tutti parlano del diplomatico russo che si è dimesso dalla delegazione a Ginevra alle Nazioni Unite per non dover condividere le scelte del suo paese in politica estera e l’aggressione all’Ucraina. È una delle più importanti defezioni subite dal regime di Vladimir Putin e una delle più rilevanti per la reputazione internazionale.
Fatto #3

Oggi in pillole