La fine delle campagne spaccatutto

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
4 OTT 21
Ultimo aggiornamento: 16:30
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Virginia Raggi al voto (foto Ansa)

Sembra il voto del ritorno alle basi o della fine delle campagne spaccatutto. Il talk torna nel suo nulla e non produce più sconquassi elettorali, sta nel mondo parallelo di alcuni orari televisivi, una caverna platonica molto mal frequentata. L’offerta politica tradizionale, che corrisponde (un po’ per caso) al centrosinistra, riprende il suo primato nelle urne non tanto per una crescita di consensi, ma per l’esaurimento delle novità estemporanee, dell’effimero populista. Virginia Raggi a Roma (e vale per gli altri casi di sindaci grillini), nel suo turno vincente e in modo travolgente al ballottaggio, aveva mobilitato e anche emozionato una gran parte di elettori. Era un’onda di cui lei stessa aveva pochissimo controllo, e anche pochissimo merito. Sembra un fenomeno che si crea solo con la convergenza tra una campagna di sfondamento (il vaffa dell’epoca), con l’attacco verbalmente violentissimo contro i partiti, sommato all’antipolitica latente di molti intellettuali italiani e frullato nel moltiplicatore televisivo. Questi tre fattori stavolta non sono assenti (ci vorranno anni per venirne del tutto fuori), ma non hanno più capacità di spinta. E succede ciò che vediamo. Ristrutturare anche la proposta politica nazionale su questo schema potrebbe essere una strategia da non buttare via.
Mentre qui, e parliamo sempre di chiacchiere a cena, si tende a sconsigliare l’uso della pandemia e delle scelte fatte per contrastarla, come strumento di convincimento o di propaganda politica. Le stagioni anomale, e, si spera, uniche, certamente lasciano segni, e figuriamoci, ma sono anche neutralizzate dal meccanismo psicologico grazie al quale riusciamo sempre ad andare avanti. Il piacere di votare secondo vecchie e consolidate abitudini, insomma, è molto più forte del brivido portato dai traumi della pandemia.

Le tre "cose" principali

Fatto #1

Un po’ di risultati. Via via c’è tutto sul Foglio.

Fatto#2

Fatto #3

Il lago schifoso, la gigantesca discarica in cui va a finire tutto ciò che di fetente e inquinante viene fuori dalla produzione dei nostri cari oggetti elettronici, connessi, smart.

Oggi in pillole