Draghi propone anche una visione politica?

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
27 APR 21
Ultimo aggiornamento: 15:32
Immagine di Draghi propone anche una visione politica?

Mario Draghi (foto LaPresse)

Domande buone per cena, per scaldarsi al freddo dei dehors (se non muniti dell’opportuno fungo termico). Mario Draghi propone, magari via via, senza essere partito con questo intento, una visione politica? La sua ricetta è, per prenderla alla lontana, inserita in un’ideologia, e quindi appartiene più a qualche parte del Parlamento o dello spettro politico dell’elettorato italiano? Oppure ciò che sta realizzando è, non diciamo tecnico, perché è parola abusata, ma, in qualche senso, pre-politico, perché abilitante a continuare poi lo scontro ideologico dopo aver, però, sistemato le cose. Forse c’è un “sì” per entrambe le domande, ma è in entrambi i casi un sì condizionato. Perché, sì, oggi con più nettezza si è sentito un Draghi ben ascrivibile alla scuola liberale temperata, con, peschiamo qualche esempio, enfasi sulla concorrenza (non sfrenata) e sulla creazione di pari opportunità per i giovani (i riferimenti all’intervento pubblico per la casa ai giovani e per il diritto allo studio). Però c’è anche tanto impegno nella creazione di riforme-piattaforma, chiamiamole così, grazie alle quali si vengono a creare condizioni migliori (efficienti in senso paretiano) dalle quali ripartire per poi scatenarsi nello scontro politico. L’esempio in questo caso potrebbe trovarsi nientemeno che nella riorganizzazione della Pubblica Amministrazione, nel miglioramento del sistema di gare e appalti pubblici, nella revisione dei rapporti tra governo e regioni e enti locali, nella riforma del fisco. Sono grandi interventi, ovviamente, e hanno un contenuto (e che contenuto) politico, ma, per le vicissitudini del nostro sistema decisionale, sono anche capitoli completamente bloccati, sui quali non si riesce a intervenire. Qui sta, potrebbe stare, la furbizia dei partiti o la necessità dei fatti. Lasciar fare a Draghi interventi che rendano possibile, in settori di quel rilievo, la ripresa del gioco politico in condizioni, come dire, di praticabilità del campo.

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