Consigli non richiesti per Mario Draghi
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

A cena in pochi, forse pochissimi, certamente solo tra congiunti, possiamo permetterci anche di spararla un po' grossa e metterci perfino a dare consigli a Mario Draghi. Che poi si riassumono in un unico consiglio e cioè quello di cominciare a prendere decisioni in autonomia e con pieno controllo. Ha una maggioranza notoriamente ampia, talmente da contenere spingitori e frenatori, in varie sfumature, per qualsiasi provvedimento. Non è dalla maggioranza, o da pezzi più propositivi di essa, che possono venire le scelte politiche necessarie in questo momento. E non è ciò che gli è stato chiesto. Ecco, nel nostro delirio a cena vorremmo che Draghi arrivasse in consiglio dei ministri con pacchetti di misure pronti, perché è lui il responsabile di questo governo, dal quale gli attuali apparenti sostenitori si sfileranno in un battibaleno. Adesso serve un bel Britannia dal quale, dopo una breve navigazione impartire la linea al governo. Un esempio? Le opere pubbliche da finanziare con il recovery fund. Si leggono interviste a ministri con buone idee di fondo, ma, Insomma, sono le solite vecchie buone ideuzze. La solita semplificazione e poi la guerra alla burocrazia e gli appalti da rendere veloci. Cose lette milioni di volte. Ora prenda le carte in mano Draghi e porti il pacchetto pronto in consiglio dei ministri. Se non piace saluti tutti e poi vedremo
Le tre "cose" principali
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