La crisi s'è avvitata lungo il sentiero europeo

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
19 GEN 21
Ultimo aggiornamento: 16:27
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(foto LaPresse)

Forse c’è qualche ritrosia a spiegare che il sentiero lungo il quale ci siamo avviati è quello europeo, con le sue regole e i segnali di pericolo per chi lascia il percorso battuto. C’è il comprensibile riflesso condizionato di gruppi politici, come i 5 stelle, nati proprio su un marketing elettorale anti-europeo. Ma le cose stanno prendendo rapidamente una piega che forse non è pienamente colta neppure da tutti i componenti della maggioranza di governo. Oggi è stato il vicepresidente della commissione Valdis Dombrovskis a intervenire, evidentemente riportando l’orientamento della maggioranza dell’Ecofin, sulla crisi italiana, chiedendo che l’instabilità politica dell’Italia non metta a rischio il piano di ricostruzione. E’ l’altra faccia del primo esperimento di condivisione dei rischi di emissione del debito e delle garanzie comuni sull’indebitamento, già esistenti in modo indiretto (perché l’Italia beneficia comunque dell’appartenenza all’Ue, anche quando emette titoli sovrani e il cui corrispettivo va a coprire esigenze finanziarie nazionali) e rafforzate con il piano Next generation Eu e in modo ancora più marcato con il progetto Sure. La preoccupazione per l’instabilità non deve essere letta come un banale sostegno al governo in carica. Dombrovskis ha ricordato, di passaggio, che l’Italia è il principale beneficiario del piano europeo. Normalmente sarebbe una gentilezza ricordarlo, sarebbero, quelle del vicepresidente della commissione, parole utili a Giuseppe Conte per andare a rimarcare nell’aula del senato quanto si sia battuto in Europa e quanto sia riuscito a ottenere. Conte lo ha fatto, certo, e i richiami all’Europa e la chiamata agli europeisti sono stati forse più frequenti che in qualunque suo precedente intervento pubblico. Ma serve ancora un po’ di chiarezza.

Le tre "cose" principali

Fatto #1
Fatto #2
Fatto #3

Oggi in pillole

- Il pallone gonfiato che seguiva Trump come una specie di volante protesta e presa in giro finirà la sua carriera al British Museum.
- L’Egitto va avanti, economicamente, con una specie di Iri.