Di cosa parlare stasera a cena
La richiesta di autorizzazione per il vaccino anti-Covid di Moderna e la prima donna arbitro in Champions
Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Stéphanie Frappart (foto LaPresse)
È il giorno di Roberto Gualtieri e della sua ben condotta gestione della questione Mes nel governo e in parlamento. Qui trovate cosa ha detto per sbloccare il voto favorevole dell’Italia alla riforma del meccanismo di stabilità e per fermare le polemiche grilline e dell’opposizione sull’uso o non uso del prestito agevolato per affrontare la crisi sanitaria. Con la sua linea di lealtà verso il premier e di attenta aderenza alle regole europee Gualtieri è riuscito a dare solidità alla posizione del governo malgrado le intemerate dei 5 stelle. Alla fine anche per Luigi Di Maio e quindi per la parte governista (anche se non contiana) del movimento ne è risultata una via percorribile per uscire dallo stallo e le dichiarazione dei grillini sono tutte improntate al realismo politico e al sostegno ribadito alla maggioranza. Per un po’ aveva convinto anche Forza Italia, nella quale viene guardato con qualche perplessità e qualche timore l’attivismo entusiasta di Renato Brunetta.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
#Fatto 2
Moderna dà nuove informazioni sui risultati dei test e fa domanda negli Stati Uniti e prestissimo in Ue per l’autorizzazione del suo vaccino anti-covid. L’autorità del farmaco degli Stati Uniti vedrà il 10 la richiesta di Pfizer (che aveva chiesto l’autorizzazione alcuni giorni fa) e il 17 quella di Moderna. Entro dicembre sono previste le prime somministrazioni in America e poco dopo dalle nostre parti. Qui procedono intanto anche gli accertamenti sul vaccino ReiThera, realizzato con il concorso dello Spallanzani.
#Fatto 3
L’idea delle regioni alpine per tenere comunque aperti gli impianti da sci. Non sottovalutatela come una fissazione da patiti della montagna, insensibili ai veri problemi del paese. Questa è una soluzione replicabile anche in altre situazioni e che potrebbe permettere di non comprimere eccessivamente le attività commerciali e i servizi fino al momento in cui ragionevolmente si può attende una sostanziale attenuazione delle restrizioni sociali. E’ simile a ciò a cui si pensa per riprendere il traffico aereo, mentre sono sempre più i casi di aziende che impongono un frequente controllo con tamponi per consentire l’accesso. Ovviamente questa proposta, tornando al campo sciistico, potrebbe essere estesa anche all’Appennino.