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L'attacco di Salvini alla “zingaraccia” e l'agonia di Forza Italia

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

1 Agosto 2019 alle 18:17

L'attacco di Salvini alla “zingaraccia” e l'agonia di Forza Italia

Giovanni Toti e Mara Carfagna (LaPresse)

Fa sempre così. Pesca un caso (vero o presunto) di offesa ricevuta da un membro di una qualsiasi comunità (politica, sociale, religiosa, nazionale, popolare) e si scaglia contro il singolo caso per gettare odio e discredito sull'intera comunità. E' esattamente il processo pseudologico di tutti i razzisti e di tutti i razzismi.

 

E insulta chi lo pizzica sul fatto con modi intimidatori.

 

Il Veneto leghista e anti-immigrati avrebbe bisogno di molti immigrati (per dare lavoro onesto e retribuito regolarmente)

  

C'è lo sbloccacantieri e poi c'è la Lega che alle opere pubbliche ci tiene, c'è il grillismo fattivo, quello per cui non si deve spendere per le grandi opere per farne tante piccole, e poi c'è il leghismo concreto, quello dei governatori regionali, e tutto il mondo di investitori che crede in questo governo, eppure non si muove una paglia. La denuncia dei costruttori stavolta fa notizia perché l'Italia che da anni aveva rallentato nella realizzazione di infrastrutture adesso proprio si è fermata.

  

E salgono le tasse, mentre il consenso per i partiti di governo cresce. Ma poi cresce davvero? o stiamo cascando in un errore cognitivo, in cui gli stessi sondaggisti ci trascinano inconsapevolmente?

   

Paese forse perso nelle piccole stupidaggini.

E nelle piccole riprese della sindaca.

  

Sì perché la zona di Caracalla a Roma, per quanto storica e archeologica, non è accogliente e in parte è anche degradata. Anni fa era luogo di prostituzione e in piccola parte lo è ancora. Le case intorno possono essere bellissime ma hanno anche necessità di molte e moderne inferriate. Un ristorante di McDonald's avrebbe dato fastidio al monopolio non proprio legale dei camioncini e a nient'altro

 

Forza Italia non riparte dai due consoli individuati da Berlusconi, anzi, uno di essi, Toti, lascia il partito, l'altra, Carfagna, rifiuta di entrare nel comitatone promosso da Berlusconi come guida transitoria.

 

Tra domande legittime di Laura Cesaretti.

 

Guai per Johnson dalla nuova strategia trovata dagli inglesi che non vogliono lasciare l'Ue e trovano una sponda in Galles (scozzesi e irlandesi già sono per il remain). E preoccupazioni per le stime molto brutte sugli effetti economici della Brexit, anche fuori dal Regno Unito.

La caccia al siriano, la persecuzione di chi fugge da una situazione insostenibile e deve passare per la Turchia.

  

La stretta di mano multipla sembrerebbe un segno di distensione nella disputa commerciale, e forse anche più che commerciale, tra Cina e Stati Uniti ma poi attenti al tweet presidenziale che magari distrugge tutto.

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