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Di cosa parlare stasera a cena

Le parole di Mattarella e CasaPound secondo Raggi

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

25 Luglio 2019 alle 18:35

Le parole di Mattarella e CasaPound secondo Raggi

foto LaPresse

Il presidente Mattarella interviene, durante un appuntamento tradizionale con la stampa, di fronte alla situazione del governo che sembra vicina alla rottura delle regole costituzionali per lo condizioni di tensione che rendono fittizia e strumentale la maggioranza e incapace di agire il governo. E per richiamare la necessità di ristabilire la collocazione internazionale italiana all'interno delle linee strategiche storiche, occidentali ed europeiste. Il Foglio ne parla oggi nel numero in edicola, indicando come tra ammiccamenti alla Cina e collegamento sempre più stretto con la Russia si stiano perdendo, senza che ciò sia oggetto di determinazioni parlamentari o anche governative, i punti di riferimento della politica estera dell'Italia. Mattarella, venendo al primo punto citato, ha chiesto al governo e alla maggioranza di agire con "fattiva collaborazione". Un richiamo che sembrerebbe la cosa più normale del mondo ma che diventa invece molto significativo di fronte a una situazione che è oltre la litigiosità e oltre le normali tensioni di qualsiasi governo. I dubbi sul rispetto della costituzione a causa di una maggioranza posticcia, strumentale, e palesemente non politica, ovviamente sono solo di questa newsletter da  aperitivo, ma nelle parole del presidente c'è qualcosa che va nella stessa direzione. Anche perché se il ministro dell'interno, al quale erano stati chiesti chiarimenti e si è rifiutato di darli, dice che le parole del presidente del consiglio contano "meno di zero" ne va sia della funzionalità del governo, sia della tenuta istituzionale, sia della credibilità internazionale.

 

Insomma la crisi c'è e si dice, twitta Gentiloni.

 

Il governo, nella versione residente a Palazzo Chigi, incontra i sindacato, le imprese, i professionisti, e promette grandi accelerazioni, senza sapere in che direzione. Per le nostre chiacchiere a cena teniamo a mente il quadro generale della manovra o almeno quel poco che se ne sa.

  

C'è un dopo Draghi, già nota la successione, ma va anche assicurata la continuità nella politica monetaria.

 

E c'è un presente, con la decisione di oggi.

 

E lo spread sorride di fronte alla rinnovata larghezza monetaria della banca centrale.

 

Ricordate sempre a Di Maio e ai vostri amici quante crisi aziendali aperte ci sono e cosa fa il governo.

  

Parliamo di Bibbiano, ancora elementi scientifici che fanno ritenere di trovarci davanti nuovamente a ciò che si è già visto a Rignano Flaminio e nella Bassa Modenese, con manipolazioni della memoria dei bambini messe in atto a partire da ossessioni ideologiche. Ad Avvenire il merito di seguire questo filone scientifico, come fatto anche dal Foglio.

 

Se sei un sindaco grillino pensi alle scritte, non all'occupazione abusiva.

 

Il Mattino fa uno scoop, intervista Raffaele Cutolo, e il ministro competente la butta sul solito insaputismo di cui il governo è campione.

 

Boris Johnson la fa facile, come sua abitudine. Dice di avere già la soluzione per il rompicapo del backstop, dell'intrigo legislativo e politico riguardante gli attuali e i futuri rapporti tra Repubblica d'Irlanda e Irlanda del nord con la brexit. E dice anche che l'accordo tra May e Commissione europea non vale più. Ma in realtà non sa che fare.

 

E sui laburisti, neo ri-convertiti al remain, si sprecano le prese in giro.

 

Non è la Libia, non sono campi di migranti provenienti da vari paesi e diretti, forse, in Europa, E' il LIbano, dove chi è fuggito dalla guerra in Siria, e davvero non aveva altra scelta, ora deve far fronte a condizioni sempre più difficili

 

Se l'aeroporto resta senza benzina (vabbè non è benzina ma siamo lì), perfetto per parlare di viaggi, partenze, scocciature e sorprese varie senza essere provinciali. Ah però domani lo sciopero è mezzo rientrato, ma la metà che continua a scioperare, nonostante l'autorevole ministro Toninelli, farà cancellare un bel po' di voli.

  

Qui insistiamo sul caldo in Francia per non parlare di quello in Italia (dove tra l'altro sta rinfrescando e si sta benissimo).

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