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L'Italexit di Borghi e l'emergenza nazionale di Trump

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

15 Febbraio 2019 alle 18:24

L'Italexit di Borghi e l'emergenza nazionale di Trump

Donald Trump (Foto LaPresse)

Un po' di tensione, come se ne mancasse, nella maggioranza per la nomina all'Inps. Pasquale Tridico, sul quale c'è il sostegno grillino, non ce la fa ancora. L'uomo del reddito di cittadinanza forse non ispira troppo la Lega. Salvini aveva già un candidato naturale in Alberto Brambilla, ma ha deciso da tempo di abbandonarlo, forse anche per le posizioni da tecnico competente con cui Brambilla aveva criticato le scelte più demagogiche della campagna anti-Fornero. Resta forte la candidatura di un altro esperto, Mauro Nori, già direttore generale proprio ai tempi del governo Monti. Bravo e ottimo conoscitore dell'Inps, non venne però apprezzato da Boeri, che lo mandò via appena insediato.

 

 

Ci affidiamo all'Ansa perché il Borghi, quando i suoi proclami sconvolgono i mercati, tende a querelare chi lo fa notare. Questa volta è passato direttamente all'Italexit, lasciando in secondo piano il progetto di uscita dall'euro e basta. L'Italia si dovrebbe staccare se gli amici (che poi non lo sono) di Salvini non avessero la maggioranza al Parlamento europeo e se perciò restasse una maggioranza in continuità con l'attuale gestione delle cose europee, situazione che Borghi definisce tossica. I sondaggi sono tutti convergenti e a sfavore della vittoria dei sovranisti. Per chi osserva la politica italiana, insomma, c'è un esponente di maggioranza, presidente di commissione, che chiede l'uscita dalla Ue e questo non è rassicurante.

 

 

Beh sì, la sensazione c'era, comunque notate la rapidità acrobatica con cui la maggioranza si sfila dal confronto su temi dirimenti.

 

 

Tutti vogliono che il latte sia pagato di più, da destra a sinistra, dagli europeisti ai sovranisti. Tutti, meno i compratori professionali di latte.

 

 

Cose che succedono davvero nel pazzotico dibattito sulla Tav.

 

 

Con altro intento c'è andato Martina.

 

 

Ecco, tanto per esercitarsi in costi-benefici, ovviamente potete anche riflettere sul maggiore possibile carico di lavoro per i porti italiani, compresa Genova e quindi rieccovi alla Tav e al suo potenziale.

 

 
Non guasta mai un po' di riflessione sulla sparizione della classe media.

 

Donald Trump se la cava con l'emergenza.

 

 

Ma i casabianchisti non lo mollano.

 

 

E si discute sulle tasse di Amazon.

 

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Commenti all'articolo

  • lorenzolodigiani

    15 Febbraio 2019 - 19:07

    Borghi può pensare ed affermare ciò che vuole. Resta da capire se e’ sufficientemente competente ed autorevole perche’ si dia rilievo a quanto dice. Riuscì a far salire lo spread, all’inizio della legislatura, forse i mercati, ora, non si occuperanno di lui.

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