Dalla Tunisia secondo Salvini alla preoccupazione europea. Di cosa parlare stasera a cena

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

4 Giugno 2018 alle 19:26

Dalla Tunisia secondo Salvini alla preoccupazione europea. Di cosa parlare stasera a cena

Non solo il web ma anche i giornali ormai scherzano amaramente sul Conte silenzioso, che come un principe delle favole se ne sta chiuso a scrivere, e scrive, scrive, e si strugge, mentre i vicerè fanno, disfano e dichiarano. Matteo Salvini ha già chiarito che il Viminale è un suo feudo autonomo e in proprio ha accusato la Tunisia di esportare galeotti ottenendo in cambio una crisi diplomatica con convocazione dell'ambasciatore italiano a Tunisi, il tutto ovviamente senza che Farnesina e Palazzo Chigi potessero avere un ruolo. E lo stesso vale per il rapporto tra Luigi Di Maio e il suo ministerone dello sviluppo e del lavoro.

 

Intanto la Lega di governo scopre la differenza tra propaganda e realtà. Bagnai annuncia che la Flat tax partirà nel 2019 per le imprese e nel 2020 per le famiglie. Siri però lo smentisce. E nella confusione cresce la preoccupazioni per una riforma che potrebbe penalizzare pmi e partite Iva.

 

Il buon Claudio Velardi ci aiuta a inquadrare quella parte dell'informazione italiana che ha tifato 5 stelle per dare sfogo a sentimenti perfettamente descritti in questo tweet e che, a rischio di trovare qualche scocciatore a cena, meritano di essere brevemente affrontati tra i temi della cena. Tanto per dire ecco uniti in una acida lotta a Matteo Renzi il leghista Calderoli e Luca Telese.


Se non vi era bastato il parlare di elezioni già fatto eccone un altro po', ma visto che gli stessi ministri sono in campagna elettorale allora occupiamocene anche noi.

 

Molti articoli dall'estero, il mondo ci guarda e si moltiplicano le analisi preoccupanti e preoccupate 


Mentre fa bene Luciano Capone a ripescare parole (confortanti) del ministro Giovanni Tria di un anno fa. Ma, domanda per una cena seriosa, riuscirà questo ministro a convivere con le intemerate dei viceré?

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Commenti all'articolo

  • Andrew

    04 Giugno 2018 - 20:08

    Informate la Cirinnà che alla Suprema Corte degli Stati Uniti stanno con Fontana, il neo ministro della Famiglia già nel fuoco delle polemiche. O forse stanno semplicemente dalla parte del libero arbitrio e contro il dominio del politically correct e la dittatura del Me too, il dibattito è aperto. Segnaliamo che ieri si è ribellato anche il vecchio Bill Clinton che, in tour di conferenze abituali e lucrose, essendo dalle me too e dal politically correct pressato pesantemente a scusarsi con Monica Lewinsky e addirittura ammettere che forse avrebbe dovuto dimettersi per il famoso scandalo, risponde che non è così, che si è già abbastanza scusato con tutto il mondo e che per lui la cosa è chiusa. Aveva in una dichiarazione precedente velenosamente dichiarato che Obama è stato trattato così bene dai media per via del colore della sua pelle. La guerra è appena iniziata, c'è sempre qualcuno più puro di te...

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