Dalle consultazioni agli omicidi di Brescia. Di cosa parlare stasera a cena
Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati da Giuseppe De Filippi

Cosimo Balsamo fredda due persone nel bresciano poi intercettato si suicida (foto LaPresse)
Il primo giro di consultazioni è in corso. Gira a vuoto, come atteso da tutti. Mentre non aiuta alla chiarezza l'aver esplicitato da parte di Di Maio che per lui centrodestra o Pd pari sono. Non è un buon argomento politico e dà l'idea di volersi accattare in qualunque modo i voti necessari per una maggioranza. E anche questa cosa dei partiti buoni se rinunciano a senza uomini simbolo e leader carismatici (via Renzi e Berlusconi) è troppo stupida e stucchevole per occuparcene. Pensiamo al secondo giro, prima del quale ci sarà comunque una pausa di riflessione, e notiamo che più passa il tempo più l'uscente Gentiloni acquisisce status positivo.
C'è la commissione speciale di cui occuparsi, può perfino reggere un po' la conversazione a cena, perché in questo scenario politico (con la tripartizione e tutto il resto) è una roba proprio strana. La presiede il grillino Vito Crimi, votato da 5stelle e centrodestra compatto, e dovrebbe occuparsi almeno della parte obbligatoria (legge di stabilità e bilancio dello stato) della politica economica. Ma sembra già intenzionata a travalicare i suoi poteri per invadere quelli governativi, il tutto mentre il governo dimissionario è limitato a ordinaria amministrazione e quello entrante non si vede all'orizzonte. Insomma, a guidare la politica economica c'è il più lampante e diretto effetto del risultato del referendum del 4 dicembre: una perfetta accozzaglia
Certo, si possono rinviare di qualche mese gli sforzi necessari a far quadrare i conti evitando i rialzi Iva (ma sarebbe bene cominciare ad avere idee già ora ovviamente) ma c'è però la brutta notizia della decisione europea, contestabile e appellabile, di considerare deficit e debito i soldi impegnati per il salvataggio delle banche venete. E c'è invece uno scenario in miglioramento per il mercato del lavoro, con la disoccupazione che scende marginalmente e i salari che piano piano riprendono (tra l'altro manca poco alla piena applicazione di tutti i rinnovi contrattuali del pubblico impiego).
Donald Trump e Virginia Raggi continuano a procedere su un cammino comune. Anche se, correttamente, va detto che è sempre avanti Virginia e Donald segue. Come è avvenuto nel furioso avvicendarsi di assessori e altri incarichi di diretta fiducia della sindaca (il conto ormai lo tiene solo Salvatore Merlo, mentre resta aperto il dibattito sullo status da dare al rugbista indicato come assessore e poi non nominato con un blitz dell'ultimo minuto). Alla Casa Bianca stesso ritmo forsennato nel processo di nomina, rimozione e sostituzione. Ma ecco che Trump tenta di emulare la sindaca anche nell'altro terreno che le è proprio, in quella che è ormai la sua bandiera. E, proprio nella battaglia che sta segnando la presidenza, quella sui dazi, ecco il presidente sfoderare un classico, dando la colpa a quelli che c'erano prima. Ma- viene chiesto a Trumo- state cominciando una guerra commerciale? La risposta del presidente arriva via twitter e, cambiando solo due sostantivi, non so mettendo Atac al posto di Cina e Campidoglio al posto di Usa, avremmo una Raggi pronta per essere mandata alle agenzie. "Non siamo in guerra commerciale con la Cin,- dice il tweet presidenziale- quella guerra e' stata persa molti anni fa dalle persone stolte, o incompetenti, che hanno rappresentato gli Usa".
A proposito, perché non concedersi un twittino di Calenda su Raggi e Roma?
Intanto Macron avvia pure la grande riforma delle istituzioni (si sente parlare di sesta repubblica..), puntando tra l'altro a ridurre il numero dei parlamentari ma soprattutto riguarda la magistrature, i poteri del primo ministro, il meccanismo legislativo. Buona fortuna!
Una specie di corsivo/commento sul Financial Times a proposito della quotazione di Spotify rende omaggio al core business dell'azienda, perché è fatto in forma di rap muto (mia invenzione), ovvero con testi scritti messi in sovraimpressione su immagini pertinenti e musica da base per variazioni. Ed è anche interessante.
Un terribile fatto di sangue nel bresciano oggi ha tenuto alta l'attenzione di tutti i media. Ecco i fatti.