cerca

Tutti sognano di diventare influencer o blogger di successo. Ma il fisco?

In Italia abbiamo migliaia di bloggers, per passione o hobby, ma con il sogno di diventare importanti. Fiscalmente è bene sapere cosa fare

9 Dicembre 2019 alle 10:12

Blog, Influencer e fisco

Aprire un account Instagram o Youtube, per diventare Influencer con l'ambizione di essere milionario dopo qualche giorno, è oggi quasi un lavoro che risponde alla domanda che si faceva di solito ai bambini: "cosa vuoi fare da grande?" Dal sentirsi rispondere "pompiere!" o "astronauta!" a influencer!, il passo è stato breve. (Anche se è sempre utile ricordarlo, i lavori che probabilmente faranno i bambini di oggi una volta adulti, sarà un lavoro che ad oggi ancora neanche esiste.)

C'è invece chi punta all'intramontabile "blogger di successo" (come la nostra Fashion Blogger Ferragni), dove i modelli di guadagno possono essere diversi: dalla vendita di spazi pubblicitari, alla scrittura su commissione di articoli sponsorizzati o la vendita di info-prodotti. Ma fiscalmente come la mettiamo? Proprio questa diversità è fonte di molte preoccupazioni sul versante del corretto adempimenti degli obblighi fiscali. Viene dunque spontaneo chiedersi quali siano le regole fiscali a cui i bloggers devono attenersi per poter svolgere la loro passione senza il rischio di incorrere in sanzioni.

Ho chiesto a Saverio Cinieri, dottore commercialista che svolge da anni una intensa attività pubblicistica in materia fiscale (sito www.studiocinieri.it) di spiegarmi in maniera sintetica come stanno le cose davvero in Italia.

Andiamo per punti, un blogger che apre per la prima volta un blog e non ha nessun tipo di entrata, deve pensare alla questione fiscale fin da questo momento?

Per rispondere alla domanda va fatta una prima fondamentale premessa: l’obbligo di rispettare determinate regole fiscali, quali l’apertura di una partita IVA e l’istituzione di registri contabili con tutti gli adempimenti che ne seguono è connesso all’esercizio di una attività di tipo imprenditoriale. E’ imprenditore colui il quale esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi (art. 2082 codice civile). Partendo da questo presupposto, l’apertura di un proprio blog non sempre è sinonimo di avvio di attività imprenditoriale. Occorre che il blogger svolga di fatto un’attività d’impresa secondo la definizione appena data perché lo stesso sia soggetto agli adempimenti fiscali. Ad esempio, tenere un blog nel quale si esprimono proprie opinioni o pensieri o si condividono foto senza che l’attività abbia alcun carattere di abitualità ed economicità e senza che ci sia la vendita di alcun prodotto/servizio non costituisce attività imprenditoriale e quindi non comporta alcun obbligo fiscale. Al contrario, costruire un sito web, anche sotto forma di blog, con il quale si promuovono e vendono prodotti/servizi sicuramente fa scattare gli obblighi fiscali. Resta inteso che, quanto detto sin qui, costituisce una traccia di carattere generale in quanto le situazioni vanno valutate caso per caso ai fini del loro corretto inquadramento fiscale.

Se un blogger comincia a pubblicare articoli sul suo blog dietro corrispettivo di aziende (post sponsorizzati), dal punto di vista fiscale, come deve comportarsi? E’ necessaria la P.Iva? Ritenuta d’acconto? A tutti gli effetti si tratta di una vendita e quindi non si rientra più in servizi consulenziali? E se il bogger è dipendente di un'azienda?

Riallacciandomi a quanto detto nella risposta precedente, la vendita di informazioni costituisce attività d’impresa. Allo stesso modo, percepire compensi sotto forma di introiti pubblicitari è sinonimo di attività d’impresa. A questo proposito, occorre fare particolare attenzione alla distinzione tra attività d’impresa e di lavoro autonomo. In particolare, quest’ultimo si caratterizza per la “non imprenditorialità”: tale aspetto sussiste se prevale il lavoro rispetto al capitale e se manca un’organizzazione in forma d’impresa delle risorse economiche ed umane; tale caratteristica lo differenzia dall’attività d’impresa. Invece, se prevale il presupposto della “subordinazione” ci si trova in un rapporto di lavoro dipendente. Pertanto, dato per certo che sia in caso di attività d’impresa che di lavoro autonomo occorre aprire la partita IVA, se si svolge un’attività che prevede offerte di sponsorizzazione, sotto forma di articoli o di banner pubblicitari, difficilmente è possibile affermare che si tratti di attività consulenziale (e, quindi, di lavoro autonomo). Se, dunque, l’attività è d’impresa, non c’è alcun obbligo di effettuare la ritenuta d’acconto da parte del committente.

Se un blogger comincia a guadagnare con le affiliazioni (amazon, ebay, ecc.) come deve comportarsi in questo caso?

Quando si parla di “affiliazioni” ci si riferisce a guadagni derivanti da accordi che consentono al blogger di ospitare banner di aziende che intendono offrire prodotti al pubblico (come ad esempio amazon, ebay, ecc). In questi casi, per ogni vendita effettuata tramite il link presente sul proprio sito, il blogger ricevere una remunerazione in percentuale. Si tratta, quindi, di una vera e propria attività di intermediazione commerciale e, come tale, è soggetta a tutti gli adempimenti fiscali previsti per le imprese commerciali (apertura della partita IVA e conseguenti adempimenti).

Se un blogger è invitato ad un evento, presentazione, tour o viaggio organizzato? Che tipo di problematica fiscale può presentarsi in questa circostanza?

Per un blogger, la presenza retribuita, come testimonial, ad eventi rientra tra le sue attività e, pertanto, è tassata al pari delle altre fonti di reddito che egli percepisce. Valgono le considerazioni espresse in precedenza.

Se un blogger comincia a vendere info-prodotti da lui realizzati? Cosa comporta fiscalmente questo tipo di attività?

La vendita di propri prodotti tramite il web costituisce a tutti gli effetti attività d’impresa di carattere commerciale. Pertanto occorre la partita IVA e rispettare tutti i connessi obblighi fiscali.

Una volta che gli adempimenti fiscali sono assolti, auguri al futuro blogger/influencer.

Alessandro Giagnoli

Sposato e padre di quattro giovani promesse dell'umanità, da oltre quindici anni segue il mondo digital e ne racconta i fatti e i retroscena. Nel board di MovingUp dal 2015 e Head of Digital del Foglio dal 2020. Cura la rubrica "Dalla Flaminia a Mountain View" sul mondo digitale e non solo.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi