Cronaca
Le proteste •
Scontri a Milano, Bologna e Torino. Meloni: "Opposizioni condannino, non siano ambigue"
Dalla Francia all'Italia. I cortei contro il carovita e il governo sfociano in disordini in varie città. A Roma va in scena, senza tensioni, la mobilitazione convocata da Landini. La premier: "La manifestazione della Cgil è stata pacifica ma non si possono ignorare le altre piazze"
17 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 18:11

Dalla Francia all'Italia: il sabato di mobilitazione contro il carovita sfocia in scontri e disordini. A Milano durante il corteo studentesco di "Italia in piazza", in contemporanea con altre città italiane, è partito un lancio di sassi contro forze dell'ordine. Sono state esplose anche alcune bombe carta, a cui gli agenti in assetto antisommossa hanno risposto con cariche di alleggerimento. Gli scontri si sono verificati anche in Piazza Duomo. Anche a Torino si sono verificati incidenti, così come a Bologna, nel corso di proteste analoghe. Ci sono stati diversi feriti, anche tra le forze le ordine, e decine di manifestanti sono stati fermati.
Diversa la situazione a Roma, dove era in programma un'altra manifestazione, quella della Cgil, che si è svolta senza violenze, né tensioni.
"Ho grande rispetto per le migliaia di persone che oggi hanno manifestato pacificamente, anche partecipando alla mobilitazione indetta dalla Cgil che ha visto anche la partecipazione dei leader della sinistra. Qualunque siano le idee per le quali si manifesta, la partecipazione è alla base di qualunque sana democrazia. Dall’altro lato, però, non possiamo ignorare quanto accaduto in altre piazze italiane", ha scritto sui social la premier Giorgia Meloni. "Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è. Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile".
Sui disordini e sulle violenze in piazza è intervenuto anche il sindaco di Milano, Beppe Sala: "Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell'ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili".
Nel primo pomeriggio si è tenuta a Roma la manifestazione nazionale de "La via maestra", indetta dalla Cgil di Maurizio Landini insieme ad altre associazioni, a cui hanno partecipato anche Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni ed Angelo Bonelli. La mobilitazione è stata pacifica, all'insegna delle critiche al governo e del no al riarmo. "Il 20 novembre la Cgil proclamerà lo sciopero generale", ha annunciato Landini dal palco di Piazza del Popolo contestando i contenuti della prossima legge di Bilancio.
Diversa la situazione a Roma, dove era in programma un'altra manifestazione, quella della Cgil, che si è svolta senza violenze, né tensioni.
"Ho grande rispetto per le migliaia di persone che oggi hanno manifestato pacificamente, anche partecipando alla mobilitazione indetta dalla Cgil che ha visto anche la partecipazione dei leader della sinistra. Qualunque siano le idee per le quali si manifesta, la partecipazione è alla base di qualunque sana democrazia. Dall’altro lato, però, non possiamo ignorare quanto accaduto in altre piazze italiane", ha scritto sui social la premier Giorgia Meloni. "Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è. Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile".
Sui disordini e sulle violenze in piazza è intervenuto anche il sindaco di Milano, Beppe Sala: "Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell'ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili".
Nel primo pomeriggio si è tenuta a Roma la manifestazione nazionale de "La via maestra", indetta dalla Cgil di Maurizio Landini insieme ad altre associazioni, a cui hanno partecipato anche Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni ed Angelo Bonelli. La mobilitazione è stata pacifica, all'insegna delle critiche al governo e del no al riarmo. "Il 20 novembre la Cgil proclamerà lo sciopero generale", ha annunciato Landini dal palco di Piazza del Popolo contestando i contenuti della prossima legge di Bilancio.