Cronaca
ad Aarau •
Cosa sappiamo della sparatoria al rave party in Svizzera nella quale è stata uccisa Maria Spinelli
Gli inquirenti stanno provando a ricostruire quanto accaduto all'ippodromo Schachen. Arrestato un uomo svizzero di 43 anni
31 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 12:55

Foto Ansa
La polizia ha arrestato un uomo svizzero di 43 anni sospettato di essere la persona che verso le 3 di domenica 30 agosto ha aperto il fuoco in un rave party (o così almeno l'ha chiamata la polizia svizzera, nonostante sembrasse più una serata autorizzata che una festa spontanea) all’ippodromo Schachen, ad Aarau, Svizzera. Cinque persone sono rimaste ferite, due in modo grave, una è morta: Maria Spinelli, abruzzese di Atri che si era trasferita lì da poco tempo per lavorare nel settore alberghiero. Su X, Giorgia Meloni ha espresso il suo "profondo cordoglio".
La polizia ha fatto sapere che nella notte tra domenica e lunedì è stato fermato e arrestato un uomo svizzero di 43 anni ritenuto responsabile dell'attacco. "L'indagine sulla sequenza esatta degli eventi, sul contesto e sul possibile movente è attualmente in corso", si legge nel comunicato della polizia. Al momento, le autorità ipotizzano l'intervento di un unico responsabile.
Gli inquirenti non escludono nessuna pista: dal terrorismo di matrice islamica a quello di matrice suprematista, da un regolamento di conti tra bande criminali, al gesto di un folle. Nelle ultime ore l'ipotesi di una sparatoria tra criminali sta prendendo piede. Chi è stato colpito è stato colpito casualmente e alcuni testimoni hanno riferito della presenza di un uomo che stava correndo nella folla.
Le incognite restano ancora molte, a partire dal fatto che all'ippodromo di Schachen sono stati trovati bossoli di calibri diversi: alcuni da 9 millimetri, un calibro utilizzato generalmente per pistole e mitra, e altri compatibili con quelli utilizzati dai fucili d’assalto, hanno fatto sapere le forze dell'ordine.