Cronaca
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A Roma uno stabile occupato è stato evacuato dopo un incendio: centinaia le persone per strada al caldo
Nella notte tra mercoledì e giovedì è scoppiato un incendio a Spin Time, l'occupazione che si trova nel quartiere Esquilino, dove si recò anche l'elemosiniere di Papa Francesco. Da quel momento i circa 400 abitanti sono sfollati e in presidio permanente. Le mosse del sindaco Gualtieri e la posizione del governatore Rocca: "Fondamentale non consentire il rientro degli occupanti”
31 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 13:21
Da due giorni circa 400 persone sono in presidio fuori dallo stabile occupato Spin Time, nel quartiere Esquilino di Roma. Si tratta degli abitanti dell'edificio, evacuato in seguito a un incendio nella notte tra mercoledì e giovedì, poi messo sotto sequestro dalla Digos dietro una doppia motivazione: l'occupazione e le indagini sulle cause del rogo. Fuori dal palazzo, nonostante il caldo soffocante, stazionano sul marciapiede con tende e giacigli di fortuna. La protezione civile è intervenuta all'alba per prestare soccorso ai residenti, allestendo tende e brandine di emergenza e distribuendo acqua e pasti. Le famiglie con le maggiori fragilità sono state trasferite in strutture vicine.
L'edificio è stato occupato nell'ottobre 2013, e da allora è oggetto di un acceso dibattito politico. La sinistra capitolina guarda positivamente a Spin Time, al punto che il sindaco Gualtieri lo scelse come teatro per il dibattito delle primarie che lo incoronarono candidato del Pd nel 2021. La giunta comunale ha esplicitato il suo interesse ad acquistare le mura e ufficializzarne la destinazione d'uso in edilizia residenziale pubblica, sul modello dell'occupazione di Via del Porto Fluviale, mentre la società immobiliare proprietaria, Investire SGR, si è sempre opposta alla cessione. La destra sostiene invece lo sgombero: "La sicurezza delle persone viene prima di tutto. Proprio per questo non è accettabile che uomini, donne e bambini continuino a vivere in un immobile occupato e privo delle necessarie condizioni di sicurezza", ha dichiarato il presidente della regione, Francesco Rocca, invitando poi la giunta comunale ad "assumere decisioni chiare" e affermando che è "fondamentale non consentire il rientro degli occupanti".