È morto il giornalista Daniele Compatangelo

Era negli Stati Uniti da molti anni. Da Washington raccontava l'America di Trump a La7. "Siamo attoniti. Daniele era un comunicatore prezioso e raro. Per la sua voglia di raccontare sempre con precisione e allegria", ha scritto il direttore della tv, Andrea Salerno

21 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 08:03
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Foto Ansa

Il giornalista Daniele Compatangelo è stato trovato morto in casa sua ad Arlington, vicino a Washington. Aveva 50 anni. Sono in corso accertamenti sulle cause della morte, l'ipotesi più probabile è quella di una malore.
Daniele Compatangelo era in America da diversi anni. Aveva fatto il producer della Nbc a Torino durante le Olimpiadi invernali, aveva collaborato da Los Angeles con Mediaset (spettacoli e sport), Sky e Rsi (la tv svizzera di lingua italiana). Si era poi trasferito a Washington durante la presidenza di Biden e aveva cominciato a lavorare con la Rai, nel programma Mezz’ora in più con Antonio Di Bella e Lucia Annunziata, e con TV2000. Negli ultimi anni collaborava invece con La7.  
"Siamo attoniti. Tutta La7 si stringe ai suoi cari. Daniele era un comunicatore prezioso e raro. Per la sua voglia di raccontare sempre con precisione e allegria. Era un bravo giornalista. Mancherà", ha scritto il direttore di La7 Andrea Salerno sui social.
Dal novembre 2025 ricopriva anche il ruolo di presidente della White House Foreign Correspondents' Association (WHFCA), associazione dei corrispondenti che si occupano della politica governativa americana.
Un mese fa aveva intervistato Trump dopo il G7. E nell'intervista il presidente americano aveva detto che Giorgia Meloni lo aveva "implorato per una foto" durante il vertice.