Cronaca
il caso •
A Bologna un uomo è morto durante un fermo di polizia
Abderrahim Fakir aveva 42 anni, era stato fermato perché era andato in escandescenza. Gli agenti si sono seduti a cavalcioni su di lui dopo averlo ammanettato

Foto Ansa
Una telefonata alla polizia di Bologna, domenica verso mezzogiorno, ha segnalato un uomo che stava dando in escandescenze in via Italo Svevo, quartiere popolare del Pilastro. L'uomo era alterato, dava manate al cofano di una macchina. Sul luogo arriva una volante. Due agenti usano lo spray al peperoncino, cercano di immobilizzare quell'uomo che prova a divincolarsi, poi viene fatto cadere a terra. Gli agenti si mettono sopra di lui a cavalcioni, lo ammanettano mani e gambe, nonostante questo lo tengono al suolo. L'uomo urla, chiede aiuto. Il personale dell’ambulanza assiste alla scena senza dire niente. Interviene solo quando l'uomo ha perso i sensi. Troppo tardi. Era già morto.
Quell'uomo si chiamava Abderrahim Fakir, aveva 42 anni, era di origine marocchina e lavorava in un’impresa di facchinaggio.
Secondo alcune testimonianze, tra gli agenti e Abderrahim ci sarebbe stata una discussione. All'arrivo dei poliziotti, l'uomo si sarebbe ulteriormente agitato, questi avrebbero richiesto l’intervento dei sanitari del 118 per contenerlo.
Una dinamica che ricorda quella che uccise Federico Aldrovandi il 25 settembre 2005.
L'inchiesta aperta dalla procura di Bologna, dal pm Domenico Ambrosino, stabilirà le cause della morte: è stata disposta l’autopsia e sono stati acquisiti i filmati delle bodycam dei poliziotti, oltre ai video registrati coi telefoni dalle persone che hanno assistito alla tragedia.
Appena venuto a conoscenza dell'evento, il capo della polizia Vittorio Pisani si è messo subito in contatto con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. I due hanno assicurato massima trasparenza e sono stati avviati i contatti con i vertici della questura bolognese. Gli agenti coinvolti nell’intervento non sono stati per ora sospesi dal servizio.
Galeazzo Bignami ha sostenuto che l'intervento della polizia è stato "condotto con professionalità e modalità consone da parte delle forze dell’ordine". Per la Lega "i poliziotti hanno fatto il loro dovere. Giù le mani dalla polizia", anche se Matteo Salvini non si è ancora espresso. Da sinistra invece sono arrivate critiche per l'operato dei poliziotti. "Abbiamo visto un’agonia in diretta, peraltro sotto gli occhi degli operatori sanitari", ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi. Per la senatrice di Avs, Ilaria Cucchi, "a una richiesta d’aiuto si è risposto con la forza. Mi auguro che non sia l’ennesimo caso, come quello che è successo a Riccardo Magherini o a Federico Aldrovandi".
Il sindaco e il presidente della regione Emilia Romagna hanno chiesto che sia fatta chiarezza su quanto accaduto. "Siamo profondamente colpiti", hanno dichiarato in una nota congiunta Matteo Lepore e Michele De Pascale, entrambi del Pd. "Esprimiamo la nostra vicinanza ai familiari della persona deceduta e a tutta la comunità del quartiere, che sta vivendo ore di grande dolore e tensione. È fondamentale che venga fatta piena luce sui fatti. Confidiamo nel lavoro delle istituzioni competenti affinché ogni circostanza venga accertata con la massima rapidità, rigore e trasparenza".
