Il boicottaggio di Israele ora passa da Ostuni: "No al resort Four Seasons: è una forma di colonizzazione"

Attivisti e gruppi di sinistra protestano contro il progetto della Omnam Investment Group e di Bill Gates. Sabato la manifestazione con Rifondazione comunista e la Flotilla. La valutazione di impatto ambientale ora è in mano alla regione guidata da Antonio Decaro
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Ultimo aggiornamento: 15:33
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Ostuni (Foto Getty)

Tra la costruzione di un resort di lusso in Puglia e la vendita di un’isola albanese apparentemente non esistono punti in comune. Invece qualcuno lo ha trovato. Basta mettere insieme i progetti di Bill Gates e Jared Kushner ed ecco fatto: “colonizzazione israeliana”. Geograficamente il punto di contatto più vicino tra l’Italia e l’Albania è Punta Palascia, nel Canale d’Otranto, in provincia di Lecce. Ma spostandoci un po’ più a nord, dove il Salento lascia il posto alla Valle d’Itria, e percorrendo una strada costeggiata da quel che la Xylella ha lasciato degli ulivi secolari, arriviamo fino a Ostuni, nel brindisino, e più precisamente nella contrada Mogale. Su questo tratto di litorale adriatico, va avanti da anni una diatriba sulla costruzione di un resort di lusso. Prima il tema interessava solo le associazioni ambientaliste, che hanno anche presentato un ricorso al Tar. Ma ora la protesta si è fatta politica e vede in prima fila i ProPal.
Chi si oppone ai 49 edifici previsti dal Four Seasons punta il dito contro gli investitori israeliani della Omnam Investment Group che supportano il progetto da cento milioni per la Costa Merlata. E questo per il segretario regionale di Rifondazione comunista Sabino De Razza significa solo una cosa: “E’ una forma, anche se vogliamo indiretta, di colonialismo israeliano di cui non si capisce la finalità”, dice al Foglio. Ma non è l'unico a pensarla così. Per sabato è stata indetta una manifestazione dal titolo “Parole e Musica per fermare la colonizzazione delle coste e gli investimenti di Israele” a cui prenderà parte anche il Comitato di Brindisi “contro il genocidio del popolo palestinese, contro il riarmo, per la pace”. Il luogo di ritrovo è nell'area del parcheggio di Creta Rossa Mogale, sulla costa di Ostuni. Tra gli ospiti ci sarà anche Tony La Piccirella, referente della Global Sumud Flotilla. “Si tratta di un avvio di colonizzazione del territorio pugliese perché negli ultimi anni c’è una forte attenzione per questi posti da parte di grandi società finanziarie con sede in Israele. Hanno già acquistato un paio di palazzi storici a Bari, c’è un altro tentativo in corso in Salento e ora a Mogare”, sostiene De Razza: “Queste cose vanno denunciate perché non si capisce quale sarà il pubblico finale di questi resort. Sarà un'area interdetta alle persone del luogo, potranno andare solo i ricchi".
Come se non bastasse, a detenere il 70 per cento delle quote del Four Seasons c’è il cofondatore di Microsoft. Tanto è bastato per definirlo il “resort di Bill Gates”. Chi protesta ci vede l'imbroglio di una sburocratizzazione inedita, perché il progetto è rientrato nel regime delle Zone economiche speciali. "Ma così scavalca tutti i pareri immaginabili, dai comuni alla regione fino alla sovrintendenza", dicono i comitati. "Se attivi una procedura Zes e puoi fare quello che vuoi, vuol dire che si va a cementificare ovunque”. Tuttavia, come ha spiegato ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al sud, Luigi Sbarra, "la Zes ha autorizzato soltanto la richiesta di modifica al piano di lottizzazione del Comune". Ma per l'autorizzazione serve altro: "Il dipartimento Sud ha sospeso il procedimento autorizzativo in attesa della valutazione di impatto ambientale, che spetta esclusivamente alla regione Puglia". A livello locale Ostuni si ritrova senza giunta e senza sindaco da fine aprile: quello che c'era prima, Angelo Pomes, vicino al presidente di regione, è stato sfiduciato.
La palla quindi è nelle mani di Antonio Decaro. Lo stesso che, in piena campagna elettorale per le regionali, ha pubblicato sui suoi social una storia in cui cantava in piazza a Bari: “Palestina libera dal fiume fino al mare”.