Anche un francobollo riconosce Amplifon tra le eccellenze italiane

Un riconoscimento filatelico che celebra la storia e l’impatto globale dell'azienda. 170mila esemplari per raccontare una realtà che da 76 anni restituisce suoni, emozioni e qualità della vita, diventando un campione industriale italiano

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Nella serie filatelica “Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy” ha trovato dimora Amplifon. Martedì, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso un francobollo che è un riconoscimento simbolico e potente per l’azienda milanese fondata nel 1950, oggi leader globale nei servizi e nelle soluzioni per l’udito.
La nuova emissione — oltre 170mila esemplari — raffigura il profilo di una donna in cui l’orecchio diventa protagonista, a evocare “il valore della cura dell’udito come parte essenziale della vita delle persone”, un’immagine che sintetizza ciò che Amplifon ha fatto in settantasei anni di storia: restituire suoni, emozioni e relazioni attraverso tecnologie sempre più personalizzate. Il francobollo infatti non celebra solo un marchio, ma racconta un pezzo di Italia che ha saputo innovare, crescere e diventare riferimento mondiale in un settore che incide direttamente sulla qualità della vita. Un piccolo rettangolo di carta che, stavolta, fa molto rumore.
Il francobollo dedicato ad Amplifon è stato presentato martedì 7 luglio, nella sede del ministero, durante un evento dedicato a otto nuove emissioni della serie. Presenti il ministro Adolfo Urso, il sottosegretario con delega alla Filatelia, Fausta Bergamotto, e la consigliera di amministrazione di Amplifon, Nina Cortese. Proprio Cortese ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Siamo molto orgogliosi di questa emissione, che rappresenta un omaggio e un riconoscimento alla storia della nostra azienda, al suo percorso di crescita sui mercati internazionali e al suo costante contributo all’eccellenza del made in Italy nel mondo”.
Oggi Amplifon conta circa 20.000 dipendenti, una rete di 10.000 centri specializzati in venticinque paesi e ricavi annui pari a 2,4 miliardi di euro. Numeri che spiegano perché la società sia considerata un campione industriale italiano, capace di trasformare un servizio sanitario in un’esperienza personalizzata e tecnologicamente avanzata.