Cronaca
Il caso •
La Rai sospende cautelativamente le repliche estive di Report
La decisione è stata presa nell'attesa che si faccia chiarezza sulla "delicata e complessa vicenda che vede coinvolto il conduttore Sigfrido Ranucci". La direzione Approfondimento precisa in una nota che "resta fermo l'appuntamento con la nuova stagione, che tornerà in onda a partire dal prossimo mese di novembre"

Foto Ansa
"In attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda che vede coinvolto il conduttore Sigfrido Ranucci", la direzione Approfondimento della Rai "ha ritenuto opportuno sospendere cautelativamente la messa in onda delle repliche estive della trasmissione televisiva Report, a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico". Lo annuncia in una nota la Rai. "Resta fermo l'appuntamento con la nuova stagione di Report, che tornerà in onda a partire dal prossimo mese di novembre". La dichiarazione dell'azienda arriva dopo che il 4 luglio la procura di Roma ha contestato, tra gli altri, anche il reato di strage all'imprenditore, giornalista ed ex editore Valter Lavitola in relazione all'attentato al conduttore di Report Sigfrido Ranucci avvenuto nell'ottobre dello scorso anno. Per i pm Lavitola è il mandante dell'azione. Il reato è contestato in concorso con componenti della banda arrestata la scorsa settimana e con Gomes Clesio Tavares, cittadino camerunense di 47 anni e ritenuto l'intermediario tra l'imprenditore e gli esecutori materiali.
In mattinata, sui social Report aveva annunciato che non sarebbe andato in vacanza, "la squadra sta già lavorando alle nuove inchieste. Nel frattempo, vi terremo compagnia in questi mesi estivi con le nostre repliche". Aggiungendo "E se avete qualcosa da segnalarci, scriveteci a [email protected]". Subito dopo la pubblicazione del post, Fratelli d'Italia ha risposto, sempre sui social, così: "Segnaliamo la curiosa amicizia tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, pluricondannato e oggi accusato di essere il mandante dell'attentato con esplosivo contro la casa del conduttore. Siamo certi che vorrete approfondire la vicenda con il consueto rigore giornalistico".
"Esprimiamo la nostra contrarietà alla decisione di sospendere cautelativamente la messa in onda delle repliche estive di Report". Lo dichiarano in una nota i consiglieri di amministrazione Rai Alessandro di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale: "Abbiamo detto ieri e ripetiamo oggi che auspichiamo la massima chiarezza da parte della magistratura sulla vicenda che coinvolge Sigfrido Ranucci: a tutela dell'immagine Rai, dei giornalisti del servizio pubblico e dello stesso Ranucci. Ma non si capisce che cosa c'entri con questa esigenza di chiarezza la decisione della Direzione Approfondimento. A meno che non si tratti di puntate connesse in qualche modo all'indagine in corso, il provvedimento sembra solo una punizione che vuole soddisfare le richieste giunte a gran voce da una parte politica". "Noi vogliamo chiarezza, non vendette o censure", chiosano i consiglieri.
Il deputato di FdI Gimmi Cangiano intanto ha annunciato di aver dato "mandato ai miei legali di predisporre una denuncia per calunnia e diffamazione affinché la magistratura accerti ogni responsabilità" perché "le ulteriori notizie diffuse oggi dagli organi di stampa aggiungono un elemento di eccezionale gravità a una vicenda che mi ha arrecato un danno umano e politico enorme. Dalla conversazione telefonica tra Sigfrido Ranucci e un deputato del Movimento 5 stelle emergerebbe infatti che, anche lontano dalle telecamere, Ranucci continuava a sostenere che dietro la bomba collocata sotto casa potessi esserci io. Una tesi che, come già avvenuto nella puntata di Report, veniva immediatamente esclusa dallo stesso collega dei 5stelle. Oggi, però, gli sviluppi investigativi aggiungono ulteriori particolari e conducono abbondantemente in tutt'altra direzione, con l'individuazione di soggetti e moventi che nulla hanno a che vedere con la mia persona".