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Chi è il ragazzo fermato per gli spari all'Anpi il 25 aprile
Il 21enne Eithan Bondì è accusato di aver sparato con una pistola da softair a due appartenenti all'Anpi nel giorno della festa della Liberazione. Nella notte è scattata una perquisizione nella sua abitazione a Roma. Avrebbe detto di fare parte della Brigata Ebraica ma dal museo che ne custodisce la memoria smentiscono qualsiasi appartenenza
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29 APR 26
Ultimo aggiornamento: 09:31 AM

Sono state le telecamere di sorveglianza a tradirlo, permettendo agli investigatori di identificare la targa e risalire all'identità. Eithan Bondi è stato fermato e perquisito stanotte nella sua abitazione di Monteverde, con l'accusa di aver sparato con una pistola da softair a due appartenenti all'Anpi nel giorno della festa della Liberazione. Allo stato le contestazioni al 21enne sono quelle di tentato omicidio e detenzione di armi.
Nel corso dell'atto istruttorio delegato alla Digos dal procuratore Francesco Lo Voi, il ragazzo, avrebbe affermato di far parte della "Brigata Ebraica". Una frase ripresa da tutti gli organi di stampa ma smentita dallo stesso museo della Brigata Ebraica, che raccoglie le testimonianze e la memoria della brigata che combatté in Italia prima di sciogliersi nel 1946. Dopo avere appreso la notizia del fermo di Bondi, dal museo milanese hanno fatto sapere "di non conoscerlo e di non avere tra i suoi membri persone che rispondano a questo nome". In particolare, aggiungono da Milano "di non aver alcun rappresentante né iscritto nella città di Roma". In ogni caso, il commento è di ferma condanna: "Provo orrore e condanno nella maniera più risoluta, e senza alcuna giustificazione, chiunque si permetta di usare il nome della Brigata Ebraica per compiere atti di violenza", afferma il direttore del Museo Davide Romano. "La Brigata Ebraica ha combattuto per la libertà e la dignità umana. Strumentalizzarne il nome per giustificare o coprire comportamenti violenti è un oltraggio alla sua memoria e a tutti coloro che si sono sacrificati sotto quella bandiera".
La vicenda per cui Bondì è stato fermato è nota. Nel pomeriggio di sabato 25 aprile una coppia di signori iscritti all'Anpi sono stati feriti da alcuni colpi di pistola ad aria compressa. I due indossavano i fazzoletti dell'Anpi ed erano in cerca di un bar a via della delle Sette chiese, a Garbatella, non lontano da Parco Schuster, dove era in corso la manifestazione dell'associazione nazionale partigiani. A un certo punto, un uomo su uno scooterone chiaro con casco integrale e un giubbotto di colore militare si è fermato, ha estratto pistola ad aria compressa e ha sparato ferendo lievemente i due che sono stati soccorsi sul posto. Per terra sono stati rinvenuti alcuni pallini bianchi compatibili con una softair.
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