Strappate le bandiere ucraine al corteo del 25 aprile a Roma

Diverse aggressioni contro chi ha portato alla manifestazione bandiere in sostegno della resistenza di Kyiv. Contestata anche la bandiera europea portata da una delegazione di +Europa. Soccorso dal 118 il presidente Matteo Hallissey

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25 APR 26
Ultimo aggiornamento: 04:28 PM
Sono almeno due le aggressioni che si sono registrate oggi alla manifestazione per il 25 aprile a Roma contro chi ha portato in piazza bandiere ucraine. Secondo quanto si legge in una nota di +Europa, una delegazione guidata dalla vicesegretaria Antonella Soldo e dalla tesoriera Carla Taibi è stata aggredita e la bandiera dell’Ucraina incendiata, mentre alcune persone hanno provato a strappare anche quella europea. Il gruppo è arrivato in piazza con uno striscione che recitava “No Kings No Zar” e le bandiere di Europa, Ucraina, Iran, Palestina, Venezuela, Rojava a ricordare la lotta contro ogni regime, si legge nel comunicato, ed è stato contestato e aggredito da alcune persone tra cui il giornalista Alberto Fazolo. 
Anche i Radicali denunciano con una nota di essere stati contestati violentemente: "Siamo stati aggrediti brutalmente da militanti di Cambiare Rotta. Ci hanno spruzzato spray al peperoncino negli occhi e strappato e tolto le bandiere dell'Ucraina, che avevano portato in piazza come ogni anno insieme a quelle della Palestina", dichiara il presidente Matteo Hallissey, presidente anche di +Europa, che è stato soccorso dal 118.
In un video dell'agenzia Vista si vedono alcuni ragazzi con le bandiere di Cambiare rotta cantare "fuori i fascisti dal corteo" contro un gruppo che porta bandiere ucraine e palestinesi. Dalle riprese si vede l'aggressione e poi la bandiera ucraina strappata. 
"Chiedo un’immediata presa di distanze della sinistra parlamentare. Basta piazze governate dai fascisti putiniani", ha commentato su X il leader di Azione Carlo Calenda dopo quanto accaduto al corteo.