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A Milano insulti contro la Brigata ebraica, scortata fuori dal corteo del 25 aprile
Gli attivisti hanno accerchiato lo spezzone tra cori e contestazioni. "Uno ci ha detto, siete solo saponette mancate", riferisce Emanuele Fiano. Fischi anche contro Luciano Belli Paci, figlio di Liliana Segre
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25 APR 26
Ultimo aggiornamento: 04:27 PM

Manifestanti della Brigata Ebraica sfilano per le vie del centro durante il corteo per l'81/o anniversario della Liberazionel Milano, 25 aprile 206. La manifestazione nazionale ha preso il via tra i fischi e le urla "vergogna, vergogna" insieme a "Palestina libera" dei pro Pal. ANSA/PAOLO SALMOIGAGO
Fischi, insulti e contestazioni. Alla Brigata ebraica è stato impedito di partecipare alla manifestazione per il 25 aprile a Milano. Il corteo è partito tra i cori “vergogna, vergogna” e “assassini”. Le agenzie di stampa riferiscono di centinaia di attivisti pro Pal che avrebbero prima accerchiato lo spezzone del corteo della Brigata e poi impedito loro il passaggio. “Uno ci ha detto, siete solo saponette mancate”, riferisce Emanuele Fiano, esponente del Pd e presidente di Sinistra per Israele. Molti i fischi arrivati dai manifestanti allo spezzone dove si trova anche Luciano Belli Paci, figlio di Liliana Segre, protetto da un ampio schieramento di forze dell'ordine.
“Siamo entrati nel corteo dove ci hanno detto le forze dell'ordine. Siamo rimasti dietro un cordone di polizia fino a quando ci hanno detto di entrare. Il problema non è quando siamo entrati, ma che ci sono migliaia di persone che non vogliono che lo spezzone della Brigata ebraica vada avanti", ha spiegato ancora Fiano. "Pensare che ci sia qualcuno che può decidere chi partecipa a un corteo e chi no, è una cosa folle" ha aggiunto, spiegando che la polizia ha chiesto che "lo spezzone si sposti in via Senato" una volta passato il resto del corteo. Nello spostamento il gruppo è stato scortato dai City Angels e dalle forze in tenuta antisommossa. "Impedire a qualcuno di partecipare è molto grave", ha concluso Fiano, che insieme al consigliere comunale di Azione Daniele Nahum, al presidente del Museo della Brigata ebraica Davide Romano e al presidente della comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi è stato ricevuto dal questore Bruno Megale
Insieme alla brigata sono presenti alcuni esponenti della comunità iraniana dell'Associazione Italia-Iran con le bandiere dell'Iran pre rivoluzione del 1979. "Il regime iraniano è terrorista” è uno degli slogan dello spezzone del corteo composto dalla brigata ebraica.