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C'è un altro togascrittore in Puglia: il debutto in libreria di Emiliano
Da Carofiglio a De Cataldo, passando per Caringella, Volpe e Oliveri del Castillo: il catalogo dei magistrati del Tacco d'Italia che si sono lanciati nella letteratura
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20 APR 26
Ultimo aggiornamento: 06:22 AM

Michele Emiliano (foto di Fabio Frustaci per Ansa)
La Puglia è terra delle ibridizzazioni: dopo l’evoluzione dal mondo rurale all’acciaio con i metalmezzadri che diedero corpo all’Italsider di Taranto lasciando le vanghe e i trattori, ora è il tempo dei “togascrittori”, magistrati che provano ad abbandonare il lessico arido delle ordinanze e delle sentenze per cimentarsi nella scrittura letteraria (supportati da abili editor? Chissà). L’ultimo di una serie di uomini di legge pugliesi che hanno intrapreso questa strada è l’ex governatore Michele Emiliano. Il 5 maggio farà l’esordio da romanziere - pubblicato da Solferino - con il noir “L’alba di San Nicola”: il magistrato, in procinto di ritornare in servizio dopo la parentesi ventennale in politica e il tramonto dell’ipotesi-consulenza al fianco del successore Antonio Decaro, propone un legal-thriller ambientato nel borgo medievale della città del vescovo di Myra, e ha già un'agenda piena di appuntamenti-presentazioni nei festival estivi di tutta Italia.
Con Emiliano il fenomeno dei “togascrittori” in salsa pugliese raggiunge quasi lo zenit: per compilare un elenco dei magistrati prestati alle “patrie lettere” ci vorrebbe (quasi) un elenco telefonico della vecchia Sip. La lista parte dall’ex magistrato Gianrico Carofiglio, passato dall’epopea dell’avvocato Guerrieri a una miriade di saggi con pensierini benpensanti: nel 2008 si tirò fuori dai tribunali, dopo il precedente impegno da senatore dem, per dedicarsi anima e corpo all’esperienza autoriale. Poi c’è Giancarlo De Cataldo che ha tracciato il solco con “Romanzo criminale”, divenuto un cult del grande e del piccolo schermo. Non va dimenticato Francesco Caringella, già autore di manuali ricercatissimi per gli esami da magistrato: l’ultima sua fatica, “L’attesa dell’alba”, affronta il tema del fine vita tra morale e diritto. Proseguiamo. Giuseppe Volpe, ex procuratore di Bari (ora in pensione), ha esordito poche settimane fa con la storia “Due sassi nello stagno”, per descrivere l’epopea dei “giudici ragazzini”. A Trani, qualche anno fa, fece scalpore l’allegoria letteraria del magistrato Antonio Oliveri del Castillo, con il romanzo “Frammenti di storie semplici”, che - secondo alcune interpretazioni - sembrava riferirsi a dinamiche in atto nei Palazzi di giustizia della cittadina adriatica.